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Abitanti: 2.458
Superficie: 8.07 Kmq.
Altitudine: 350 m.s.l.m. 
C.A.P.: 84010
Municipio: Via San Giovanni del Toro, 1- Tel. 089.857122 – Fax 089.857185 
Ufficio Postale: P.zza Vescovado - Tel. 089.857132 
Santo Patrono:San Pantaleone il 27 luglio
www.comune.ravello.sa.it  

RAVELLO

Ravello adagiata su uno sperone roccioso che divide la valle del Dragone da quella del Reginna, in uno dei punti di più ampia vista sul golfo, domina dall'alto dai suoi 350 metri d'altezza, i paesi sottostanti di Minori e Maiori, e il mare azzurro della Costiera Amalfitana.

La Storia
Le prime notizie certe sulle origini Ravello risalgono al IX secolo quando tutti i centri della costa rientrarono nello Stato amalfitano. Nell'XI secolo i ravellesi cercarono di liberarsi dai legami con Amalfi: il borgo fu circondato da mura e le famiglie patrizie iniziarono a costruire le proprie sontuose dimore, eleggendo un proprio duca; nel 1086 Ravello divenne anche sede vescovile. Con la conquista normanna e la loro affermazione nel Meridione iniziò il declino di Amalfi, divenuta nel 1131 parte del regno. Nel 1137 la Repubblica di Pisa devastò per tre giorni Ravello: nonostante ciò i ravellesi, abili mercanti, avevano conquistato anche i mercati arabi e, tra il XII e il XIII secolo, la città raggiunse circa 36.000 abitanti. Nei secoli seguenti Ravello cominciò il suo declino e si ridusse anche la sua popolazione: nel XVII secolo, la peste indebolì ulteriormente la cittadina, decimandone la popolazione, nel 1818 la diocesi di Ravello fu soppressa ed aggregata di nuovo all'arcidiocesi di Amalfi.
Da visitare
Innumerevoli sono le bellezze da visitare a Ravello, si inizia all’ingresso del paese con la Chiesa di Santa Maria a Gradillo, di epoca romanica e risalente al XII secolo, per continuare con la splendida Cattedrale di S. Pantaleone eretta nel 1087, per volontà della nobile famiglia Rufolo. 
Tra i suoi tesori d'arte assume un rilievo particolare il Duomo, fondato nel XII secolo quando Papa Vittore III rese indipendente la Diocesi di Ravello da quella di Amalfi.
La navata centrale è caratterizzata da colonne di marmo grigio sormontate da capitelli di epoca classica o medioevale. La chiesa era in origine decorata da un ciclo di affreschi, opera di pittori locali di cui restano solo pochi frammenti sulla controfacciata.
Alla sinistra dell'altare maggiore vi è la Cappella di San Pantaleone, costruita nel 1617 per custodire la reliquia del sangue del santo, giunta a Ravello da Nicodemia nel XII secolo. Nella cripta è stato allestito il Museo del Duomo che espone pezzi di opere distrutte o smembrate. Di enorme interesse è il Busto femminile con diadema di grande fascino del quale rimane misterioso il soggetto, ma che rimane un oggetto d'arte di rara bellezza.
A Ravello meritano di essere visitate ben due ville, Villa Rufolo e Villa Cimbrone. La prima costruita tra il 1270 e il 1280, passò nel 1588 ai Confalone, nel XVIII secolo ai d'Afflitto e infine nel 1851 a sir Francis Neville Reid che fu il creatore del giardino che ispirò Wagner per il magico giardino di Klingsor. Villa Cimbrone è stata costruita successivamente, tra il 1904 e il 1930, in uno singolare stile medioevale ad imitazione di Villa Rufolo, su commissione di un nobile inglese. 
Usciti da Villa Rufolo si giunge alla Chiesa di San Francesco, rifatta nel ‘700, ma di cui ancora si ammira l’originale struttura gotica. Continuando, si arriva alla Chiesa di S. Chiara, che conserva uno splendido pavimento in maiolica settecentesco.
Manifestazioni

GAL Colline Salernitane Via Valentino Fortunato Località Santa Maria a Vico - Area PIP - 84095 Giffoni Valle Piana (SA)
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