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Area Riservata
Il territorio
territorio

le colline salernitane e i monti picentini, un territorio di notevole rilievo

Le produzioni
produzioni

produzioni agroalimentari, artigianato artistico, servizi alle persone

Ospitalità
ospitalità

sistema integrato di accoglienza turistico-gastronomica-ambientale

I progetti
progetti

attività e progetti di cooperazione interterritoriali e transnazionali

Acerno

Acerno si erge nel cuore dei Monti Picentini, il gruppo montuoso più importante dell’Appennino Campano. Il territorio è ricco di boschi d’aceri, querce, castagni, noccioli, faggi, lecci, ontani, tigli. La fauna è cospicua ed originale, aquila reale, ghiro, gatto selvatico, lontra e lupo.
Le origini del toponimo sono incerte. Alcuni sostengono che derivi dal verbo latino “cerno”, con “a” privativa, che vorrebbe significare “nascosta” riferendosi alla particolare posizione geografica del luogo. Secondo altri, il nome potrebbe derivare dal latino “acernus” in origine formazione aggettivale da “acer”, che significa acero, in riferimento alla grande abbondanza di questi alberi in tutta la zona.

La Storia
Le origini di Acerno si fanno risalire al tempo delle guerre puniche, quando i Picentini si schierarono contro Roma appoggiando Annibale, e alla fine delle ostilità subirono rappresaglie. La campagna Picentia venne rasa al suolo dai Romani e i superstiti si rifugiarono sui monti fra l’Accellica, il Polveracchio ed il Cervialto, dando così vita ad Acerno. Cominciò il dominio romano durante il quale fu realizzata una fitta rete di strade che facilitò le comunicazioni e i commerci. Alla caduta dell’Impero Romano seguì un periodo di decadenza con la prima invasione dei Saraceni, la successiva penetrazione dei Longobardi ed infine la conquista dei Normanni che non portarono grandi migliorie alle popolazioni del luogo. I Normanni crearono un organismo statale unitario e accentrato, anche se diviso in feudi, basato sul privilegio, con autorità e poteri esercitati dispoticamente, senza alcun rispetto dei doveri sociali e dei diritti altrui. Questo sistema politico innestò un processo di erosione e d’indebolimento della monarchia a vantaggio della feudalità. In questo periodo sorsero molte chiese e monasteri ad opera sia dei benedettini che dei francescani e si svilupparono intorno a queste strutture nuovi insediamenti umani. I Borboni, successivamente, cercarono di rivitalizzare i centri interni ed introdussero moderne strutture amministrative. Con l’unificazione d’Italia nel 1860 le cose non migliorarono; si accentuarono contrasti e contraddizioni accumulatesi nei secoli. Il miglioramento del tenore di vita si ebbe tra la fine dell’800 e l’inizio del ‘900, dovuto alle rimesse degli emigranti, che in quel periodo in massa si indirizzarono verso le Americhe. La Grande Guerra, il regime fascista ed il secondo conflitto mondiale mantennero la regione dei Picentini in una situazione statica. Negli anni successivi alla seconda guerra mondiale le correnti migratorie ripresero il loro ritmo, questa volta verso il Nord Europa, verso il triangolo industriale nord-occidentale d’Italia e verso le grosse città italiane. Le rimesse degli emigranti, la razionalizzazione delle risorse naturali, e la creazione di strutture ricettive per incrementare il turismo, avviarono un processo di crescita e di sviluppo, che si arrestò con l’evento sismico dell’80, che qui ebbe il suo epicentro. Seguì la ricostruzione non solo edilizia, ma anche sociale, economica, culturale. La popolazione oggi vive di agricoltura e di turismo.

Da visitare
Interessanti da visitare ad Acerno sono: la Cattedrale di San Donato, eretta nel 1444, più volte distrutta e ricostruita, con il suo campanile sormontato da cuspide a bulbo, all’interno della quale si possono ammirare nel Presbiterio, quattro dipinti del Pallante che risalgono al 1797, raffiguranti i quattro Evangelisti. Da visitare, inoltre, è la Chiesa della Madonna delle Grazie, con il suo imponente altare in marmi policromi, con al centro la magnifica effigie della Madonna delle Grazie incoronata.

Santo Patrono


Il patrono della Città di Acerno è San Donato Vescovo e martire che si festeggia il 6-7 ed 8 agosto. Molto sentita è anche la festa della Madonna delle Grazie che si festeggia 1-2 e 3 luglio e che vede una lunghissima processione che termina in una incantevole chiesina dedicata alla madonna posta sulla cima di una piccola montagna.

Manifestazioni ed Eventi

Festa della Fragolata di Acerno – prima domenica di luglio

La fragola di Acerno è il più ricercato dei prodotti enogastronomici della tradizione locale. Lo si celebra nella prima domenica di luglio in una festa che è un concentrato di sapori, di gusti unici e di spettacoli di elevato spessore culturale.

Manifestazione “Arti, creatività in mostra” – 11 e 12 agosto

La manifestazione è strutturata in maniera tale da trattenere i visitatori all’interno della mostra stessa. Essa, infatti, permette al pubblico di assistere alla creazione delle opere che gli artisti propongono. Per fare degli esempi, lo scultore scolpisce in presa diretta, il pittore dipinge e crea l’opera. Lo spettatore può quindi, oltre ad ammirare opere già in esposizione, assistere alla nascita di un’opera d’arte in diretta. Gli spettacoli di giocoleria, la recita di poesie, gruppi musicali che si esibiscono, le esibizioni di danza moderna e danza orientale fanno il resto. La dinamicità della mostra è uno dei segreti del successo che, accoppiato alla bellezza dei giardini del CTA, trattengono lo spettatore fino alla conclusione della manifestazione. L’evento “Arti…creatività in mostra” si propone di raggiungere un fine alto e nobile, riuscire a trasmettere un'emozione ma non solo. La manifestazione vuole rimanere nell'animo dei visitatori il più a lungo possibile.

 

Festa della Montagna - Fine settembre

 

E' un momento di piacere che ormai è diventato una tappa imperdibile dell’autunno acernese. E' un’occasione unica per  i visitatori di gustare i prodotti locali ed i piatti tipici, ma anche per rivivere, tra storia e animazioni, i ritmi, i segreti e gli strumenti degli antichi mestieri.I protagonisti unici della Festa della montagna sono i tartufi, i funghi, le castagne ma anche i frutti rossi come le more selvatiche e le gustose fragoline. Questi prodotti tipici acernesi vengono presentati ai visitatori  in una carrellata di sapori e di colori, seguendo le ricette della vecchia tradizione, quelle delle nonne. E seguendo la traccia dei riti e delle antiche memorie rivivono i lavori dei montanari di ieri con i loro gesti fatti di sacrifici e di piccole consuetudini, ancora oggi eredità preziosa delle nuove generazioni. 

Sagra della Castagna – 9- 10 novembre

Il principale prodotto sul quale si regge buona parte dell’economia locale è la castagna. Durante questi giorni la castagna è la protagonista di questa  tradizionale sagra. Ci sono numerosi stand enogastronomici ma anche interessanti spettacoli folcloristici, escursioni guidate e tanta genuinità.

 

Informazioni utili
C.A.P.: 84042
Municipio: Via Rimembranza, 6 - Tel. 089.9821211 - 089.980261 - Fax 089.9821227
www.comune.acerno.sa.it
Sindaco: Vito Sansone

Itinerari
Percorso 4: Campagna - Acerno

Percorso 5: Acerno – Montecorvino Rovella
    

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