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Area Riservata
Il territorio
territorio

le colline salernitane e i monti picentini, un territorio di notevole rilievo

Le produzioni
produzioni

produzioni agroalimentari, artigianato artistico, servizi alle persone

Ospitalità
ospitalità

sistema integrato di accoglienza turistico-gastronomica-ambientale

I progetti
progetti

attività e progetti di cooperazione interterritoriali e transnazionali

Giffoni Valle Piana

Il toponimo Giffoni è di discussa interpretazione. Alcuni ritengono sia derivato da Ge Fonias, terra dei suoni, altri, invece, lo fanno derivare dal latino Gens Furis, terra di gente ribelle. La spiegazione più accreditata, però, vuole che il toponimo sia scaturito dal nome di una persona. Alcuni ritrovamenti dimostrano che la zona sia stata abitata sin dal Neolitico. La sua storia appare intimamente legata, così, come avvenuto per gli altri centri dei Picentini, alle vicende di cui fu protagonista la città di Picentia. Il territorio comunale si estende nella catena dei Monti Picentini ed è ricco di noccioleti, castagneti, boschi cedui, cerreti, e faggete d'alto fusto. La fauna abbonda di cinghiali, volpi, lepri, martore, tassi, ghiri, poiane, merli, ghiandaie, fringuelli, pettirossi, cinciallegre, e qualche fagiano.

La Storia
Nel 1806 con l’abolizione dei feudi, lo Stato di Giffoni, composto da ben 36 casali, fu sciolto e nacquero i due comuni di Giffoni Valle Piana e Giffoni Sei Casali.
Uno degli eventi storici che ha interessato questo territorio, e che merita di essere ricordato risale al marzo del 1531 quando, per volere del papa Clemente VII ci fu l’elevazione a diocesi dello Stato di  Giffoni. Il papa trasformò in Cattedrale la Chiesa dell’Annunziata e nominò primo vescovo Innico d’Avalos, vescovo di Aquino. Il Cardinale Rodolfi, arcivescovo di Salerno, si oppose con fermezza alla decisione presa dalla Santa Sede che, ben presto, fu costretta a revocare la sua decisione. 
Meritevole di essere visitato a Giffoni Valle Piana è il Convento dei Cappuccini costruito alla fine del ‘500 nella località detta "Lo Tuoppolo". Nel 1817, dopo sei anni di chiusura, il Convento fu riaperto anche per volere del vescovo di Salerno monsignor Pinto. Nel 1873 fu chiuso di nuovo e solo nel 1903 fu riammessa la comunità religiosa. Nel 1955 venne costruito il secondo piano per ospitare lo studentato in teologia e filosofia. 
Da visitare è, inoltre, la Chiesa dell’Annunziata. Si presenta a croce latina e al suo interno si possono ammirare una tavola del '500, un pulpito ligneo del '700 ed una Via Crucis risalente al XVII secolo di proprietà del musicista Johan Strauss e donata alla parrocchia nel 1986 dall'Associazione Industriali di Baviera. Nel 1531 divenne sede della Diocesi. La Chiesa dell’Annunziata conserva la reliquia della Sacra Spina, che fu donata dai reali di Francia al celebre cardinale De Rossi, nativo di Giffoni che, a sua volta, la donò alla sua terra e, precisamente al convento di San Francesco d’Assisi, ove fu conservata e venerata per ben quattro secoli, fino al 1806, quando il convento e la chiesa furono soppressi dalle leggi eversive ed abbandonati all’opera distruttiva del tempo.

Da visitare

Giffoni Valle PianaDegno di visita è anche il Convento di Carbonara fondato nel 1490. Fu uno dei 4 conventi serviti dell'Italia Meridionale, conserva affreschi del ‘500 raffiguranti episodi della vita mariana.
Sulla cima di una collina si erge il Castello di Terravecchia, è circondato da una cinta muraria che racchiude l’antico borgo medioevale fatto di viuzze acciottolate, stradine che si rincorrono, portali e fioriti giardini.
La piazza Mercato è una delle più belle della provincia, vi si possono ammirare il palazzo baronale e la zampillante fontana vanvitelliana. A non più di trecento metri dalla piazza, nel rione Campo, sorge il tempio di Ercole; vi si accede tramite una apertura squadrata che fungeva da entrata, davanti alla quale, sul pavimento, c’è una lapide con la dedica ad un senatore romano dell’epoca. Al centro c’è un frammento di una colonna di mattoni romani ed il pavimento presenta, in qualche punto, segni di mosaico.
Nella zona Piani, alle pendici del monte Acellica, oggi parte del Parco Nazionale dei monti Picentini, vi è la grotta dello Scalandrone, antico rifugio di briganti, luogo paradisiaco per gli amanti di speleologia.

Santo Patrono

La Patrona della città di Giffoni Valle Piana è  Santa Maria Annunziata che si festeggia il 25 marzo
    
Manifestazioni ed Eventi
Giffoni Valle Piana- municipioA Giffoni Valle Piana si organizzano molteplici manifestazioni. Il “Carnevale Giffonese”, con sfilate di carri allegorici, la “Sagra del Caciocavallo” il martedì in Albis, il “Giffoni Film Festival” a luglio, il “Giffoni Teatro” ad agosto, la “Sagra della Castagna” ad ottobre, il “Presepe Vivente” e la “Mostra Internazionale dell’Arte Presepiale” a dicembre.
Anche le ricorrenze religiose si susseguono durante l’anno, iniziano a marzo e proseguono fino a d ottobre. Durante i venerdì di marzo si celebra la “S. Spina di Gesù”, il 1 Maggio si festeggia S. Nicola, il 13 Giugno S. Antonio e il 29 S. Pietro. Il 16 Luglio si festeggia la Madonna del Carmine, il 10 Agosto si onora S. Lorenzo , il 15 e l’ 8 Settembre si festeggia S. Maria. Le festività religiose terminano il 4 Ottobre con i festeggiamenti in onore di S. Francesco.

Informazioni utili

C.A.P.: 84095
Municipio: Via Vignadonica, 19 - Tel. 089.9828711 Fax 089.865422 
www.comune.giffonivallepiana.sa.it
Sindaco: Paolo Russomando

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