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Il territorio
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le colline salernitane e i monti picentini, un territorio di notevole rilievo

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produzioni agroalimentari, artigianato artistico, servizi alle persone

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sistema integrato di accoglienza turistico-gastronomica-ambientale

I progetti
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attività e progetti di cooperazione interterritoriali e transnazionali

Montecorvino Pugliano

Sono numerose le ipotesi sul nome che secondo alcuni potrebbe derivare da “Mons e Chorak” che significa ardore, nel senso di “terra vulcanica”. La spiegazione è data dal carattere vulcanico del territorio che presentava fenditure esalanti gas, e ancora oggi si trovano, a Montecorvino Pugliano, acque sulfuree. Altri ritengono che possa derivare dal nome del console romano Marco Valerio Corvino che su queste colline aveva probabilmente una proprietà. Un’altra ipotesi ancora lo farebbe derivare dai termini Kora (città) e Ina (nostra) per indicare il luogo in cui abitavano i nobili patrizi romani. Pugliano fu aggiunto più tardi, lo si trova per la prima volta in un documento del 919 e forse indicava una piccola strada, anticamente chiamata via Piana, lungo la quale si è sviluppato il centro abitato. La cittadina è situata alle falde dei Picentini.

La Storia

I primi nuclei abitativi risalgono al 201 a.C. quando Picentia fu rasa al suolo dai Romani, dopo la seconda guerra punica. Ricostruita, la città fu definitivamente distrutta nell’88 a.C. In pianura si formarono acquitrini e si diffuse la malaria, non era più possibile viverci sia per motivi di salute sia per l’insicurezza diffusa dopo la caduta di Roma. Per questo motivo la gente si spostò verso le colline, in luoghi più protetti e nascosti, e non potendo costruire un’unica città con la cinta muraria, fondarono i piccoli centri distanti l’uno dall’altro, che nel loro insieme si chiamarono Montecorvino. 
Nel VI secolo arrivarono prima i Bizantini, poi i Goti. Nel 1494 il sostegno di Montecorvino in difesa del re Alfonso I d’Aragona contro gli Angioini fu determinante per la vittoria. Per riconoscenza Alfonso II d’Aragona conferì il titolo di barone del regno a 23 famiglie, 16 di Rovella e 7 di Pugliano. Nel 1820 motivazioni politiche ed economiche spinsero i cittadini di Pugliano a chiedere al re di Napoli di separarsi da Rovella. Fino ad allora Pugliano aveva formato un unico comune con Rovella, secondo dopo Salerno per grandezza ed importanza. Si estendeva, infatti, dai monti al mare. Nacque così Montecorvino Pugliano, formata da 10 casali con Santa Tecla per capoluogo. Montecorvino Pugliano partecipò nel 1820 e nel 1848 ai moti antiborbonici per la Costituzione. Fazioni opposte contrapponevano Pugliano e Santa Tecla che si contendevano i posti di maggiore responsabilità nell’amministrazione comunale. Nel 1911 un regio decreto sancì la separazione di Montecorvino Pugliano da Pontecagnano Faiano. Da allora Montecorvino Pugliano comprende le frazioni di Santa Tecla, Pugliano, Gallara, Torello, Pagliarone e San Vito. La storia di Santa Tecla inizia molto lontano da Montecorvino Pugliano. Tecla era figlia di regnanti e viveva in Livigogna o Livigonia, in Turchia. Il padre, per suggellare un’alleanza, desiderava che la fanciulla sposasse il figlio di un regnante vicino. Ma Tecla non voleva e si rifiutò. Per punirla il padre allora la fece gettare nella fossa dei leoni. Ma avvenne un miracolo: i leoni, invece di sbranarla, si inginocchiarono intorno a lei. Il giorno dopo fu ritrovata viva dalle guardie. Il padre, sempre più infuriato la fece gettare nella fossa dei serpenti. Ma neanche questi la toccarono. Il re, allora, ordinò che fosse chiusa in una cella a pane e acqua, fino a quando non avesse cambiato idea. In cella a Tecla apparve San Paolo che le disse: “Accetta di sposarti. Il giorno del matrimonio qualcosa accadrà”. Tecla lo ascoltò ed il giorno del matrimonio avvenne il terzo miracolo: il padre stava per essere colpito da un fulmine, ma Tecla lo salvò, e per questo è considerata protettrice dei tuoni e dei fulmini. In seguito Tecla fuggì e giunse nel territorio di Montecorvino Pugliano dove si rifugiò in una cascina abbandonata. Qui iniziò la sua vita di preghiera, di aiuto verso il prossimo, sposa di Gesù. All’epoca la chiesa era a tre navate, ma nel momento in cui Tecla morì, richiamati dal suono delle campane che si misero a suonare da sole e da una grande luce, accorsero non solo gli abitanti, ma anche i soldati che spararono all’impazzata distruggendo le navate laterali. Per cui è rimasta solo la navata centrale. Continuando a sparare, i soldati si raggrupparono sotto la grande quercia. Fu allora che iniziò a soffiare un vento fortissimo che sradicò l’albero e lo abbatté sui soldati seppellendoli. La navata centrale, in cui erano il corpo della santa e tutta la popolazione che vi si era rifugiata, miracolosamente era rimasta in piedi. Da allora, Santa Tecla è diventata la patrona di Montecorvino Pugliano.

 

Da visitare

Chiesa della Madonna Dell’Arco

Sorta per devozione popolare nel 1743, sul luogo del ritrovamento di una antica effigie della "Dormitio Virginis" a seguito di un crollo avvenuto nell'ottobre del 1734, è una chiesa molto semplice, di piccole dimensioni. Ha un portale in pietra locale e l'antico affresco, che purtroppo con il tempo è divenuto poco leggibile, è collocato sulla parete destra. Sulla sinistra vi è una piccola sacrestia.

Chiesa di S. Michele Arcangelo in Condolizzi
Risalente alla fine del decimo secolo, venne abbattuta nel 1690 e ricostruita tra il 1700 ed il 1710.La chiesa si presenta in stile tardo barocco e contiene una statua lignea del'500 rappresentante la Madonna delle Grazie ed una statua settecentesca di San Michele Arcangelo posta sopra l'altare centrale. Sul lato destro vi affianca la casa canonica. 


Chiesa di Santa Tecla
Si ha notizia della Chiesa di santa Tecla fin dagli ultimi anni del decimo secolo, anche se la chiesa attuale è frutto di abbattimenti e di ricostruzioni successive. Nel 1760, infatti, essa venne completamente ricostruita in stile neoclassico. Affiancata a sinistra da un torrino d'orologio ottocentesco e a destra da una cappella, sede della Confraternita del Rosario, ha al suo interno dieci altari, alcuni dei quali presentano quadri devozionali d'epoca. Su uno dei pilastri del lato destro è riaffiorato un graffito che ripropone la prospettiva della chiesa; sul lata sinistro è conservato invece il bassorilievo marmoreo di un cavaliere rinascimentale facente parte di un monumento funebre. Al lato destro dell'abside si trova la casa canonica, costruita nel 1935 e oggi sede dell'Oratorio.

Convento di Santa Maria della Misericordia -  attuale residenza municipale.
Nel 1589 Papa Sisto V spedì la Bolla di fondazione del convento. Per la nuova costruzione fu scelta la località San Marco, situata tra i casali di Santa Tecla e Pugliano. Il convento fu chiuso nel 1811, ma le numerose suppliche degli abitanti e delle autorità portarono alla riapertura del soppresso convento degli osservanti di Montecorvino. Soppresso per una seconda volta,  nel 1867 il convento divenne di patronato municipale. I locali furono adibiti in parte a sede del Municipio ed in parte a sede della caserma dei Carabinieri. Il portico del chiostro, al cui centro v’è un pozzo in travertino, presenta pitture murali con 14
episodi della vita di S. Francesco. Sui Pilastri quadrangolari sono invece rappresentati immagini di santi, vescovi e papi facenti parte dell’ordine. Infine a fronte dell’ingresso è visibile l’affresco con Madonna affiancata da angeli alati. L’adiacente Chiesa di Chiesa di S. Antonio  si presenta ad una sola navata con otto altari laterali dedicati ai santi Giuseppe, Madonna del Carmine, Concezione, S. Rosa e S. Pasquale, S. Francesco, S. Ludovico, S. Antonio Crocifisso e S. Lazzaro.

Chiesa di S. Bartolomeo in Torello
L'attuale chiesa, ad una sola navata, venne costruita ex novo nel 1561, quando la popolazione si determinò ad abbandonare la vetusta chiesa dedicata allo stesso Santo, posizionata più a Sud del Casale del Torello. La chiesa subì gravi lesioni strutturali nel corso del Settecento e fu restaurata tra il 1820 ed il 1840; purtroppo però continuò ad eseere compromessa da vari terremoti ed eventi bellici. Gravissimi danni subiti per il sisma del 1980, tanto che a tutt'oggi la chiesa è chiusa al culto per permettere il restauro. 

Chiesa di S. Vito

Chiesa di chiara impronta longobarda, costituiva l'ultimo baluardo del "Locus Tuscianum", dominando dalla collinetta su cui sorge tutta la pianura sottostante. Il catino dell'abside accoglie un affresco databile all'anno 1027

Chiesa di S. Bernardino a Pugliano
Le prime notizie su questo edificio risalgono al 1500. Nata come semplicissima cappella ove si celebrava messa solo periodicamente in occasione della festa del Santo, divenne poi chiesa parrocchiale a partire dal 1705, in quanto la chiesa madre dedicata a San Matteo ormai portava i segni implacabili del tempo; a questo si devono aggiungere i danni provocati da una serie di terremoti che nell'ultimo scorcio del 1600 flagellarono la zona, contribuendo quindi al definitivo trasferimento  della sede parrocchiale da San Matteo a san Bernardino. In stile barocchetto-rococò, ad una sola navata, contiene un altare maggiore in marmi policromi e sei altari laterali: i tre di sinistra sono dedicati a San Bernardino, a Gesù Crocifisso e alla Madonna delle Grazie; quelli di destra alla Vergine di Pompei, alla Madonna del Carmine e all'Addolorata. Sul soffitto trova spazio una tela del 1765 raffigurante il Paradiso, dipinta da Giovan Battista Mari di Sanseverino, il quale realizzò per la stessa chiesa anche il quadro della Madonna del Carmelo. Sopra l'antiporta prende posto l'organo a canne, anch'esso del'700, attualmente in corso di restauro. Di fianco alla chiesa vi è una cappella della Confraternita del SS. Sacramento e Rosario. L'edificio fu seriamente compromesso dal terremoto del 1980 ed è stato riaperto al culto, dopo mpolti anni di lavoro, solo nel 1999 

Terme del Bosco S. Benedetto
Fatte costruire da un privato cittadino ed inaugurate il 10 giugno 1894, sono alimentate da una sorgente situata nei pressi della struttura detta “acqua fetente” da cui sgorga acqua ricca di litio. Localizzate tra  S. Tecla e Faiano, le terme sono all’interno di un polmone verde ricco di cerri e querce rosse.

Santo Patrono

Il Santo Patrono di Montecorvino Pugliano è Sant'Antonio da Padova che si festeggia il 13 giugno. Patrona dell'omonima frazione del Comune di Montecorvino Pugliano è Santa Tecla che si festeggia il 23 novembre

Manifestazioni ed Eventi

20 Maggio -  processione di San Bernardino da Siena, patrono di Pugliano.

13 Giugno - La festa di Sant’Antonio era (ed è ancora) la più sentita, in quanto il santo è considerato il patrono del Comune di Montecorvino Pugliano. Poiché la chiesa (annessa al convento) dedicata al santo si trova a metà strada tra Pugliano e Santa Tecla, e a causa di una vecchia rivalità tra la due frazioni, si usava dividere la processione in due parti distinte: una eseguita dagli abitanti di Pugliano con le proprie associazioni, l’altra dagli abitanti di Santa Tecla con le proprie associazioni. La partenza avveniva sempre dalla chiesa del Santo, dalla quale ogni gruppo, a turno, conduceva Sant’Antonio per le vie del proprio paese per poi riaccompagnarlo al punto di partenza.
Ancora oggi la processione, sebbene unica, risente di quella rivalità: un anno il corteo si dirige prima verso una frazione, l’anno seguente si dirige prima verso l’altra. Inoltre, per le vie di Pugliano a guidare la processione sono le Figlie di Maria di Santa Tecla, per le vie di Santa Tecla sono le Figlie di Maria di Pugliano.

14 Giugno festa di S. Vito, patrono dell'omonima frazione del Comune di Montecorvino Pugliano.

23 Novembre festa di S. Tecla, patrona dell'omonima frazione del Comune di Montecorvino Pugliano.

VINO, OLI E DINTORNI - Dicembre

L'evento, organizzato dalla Pro Loco e patrocinato dal Comune, ha come obiettivo la valorizzazione  della coltura della vite, da sempre  caratteristica del luogo, proposta in diversi appuntamenti ed eventi che vedono protagonista il vino nella riscoperta del territorio e delle tradizioni popolari

FESTA DEL FIOR DI FICO - Giugno

Questa manifestazione, promossa dall'Associazione Rinascere Insieme, si svolge nella villa comunale di Santa Tecla e propone la degustazione del fior di fico di Macchia Morese, unico nel suo genere.

SAGRA DEI SAPORI CONTADINI - Luglio

Nata nel 2003 ad opera dell'Oratorio San Bernardino di Montecorvino Pugliano, la sagra è giunta nel 2010 alla settima edizione. Questa manifestazione gastronomica, oltre a far conoscere e degustare i prodotti tipici del luogo, vuole essere soprattutto un momento di spensierata aggregazione e convivialità.

UNA CANZONE PER TE- Luglio

E' una manifestazione organizzata dall'Associazione musicale Momenti di Musica e offre ai partecipanti la possibilità di esibirsi davanti ad una giuria di esperti che ne decretano il vincitore. Si svolge in tre serate con varie fasi eliminatorie; l'edizione 2010 si è tenuta nella nuovissima Piazza Giovanni Paolo II di Bivio Pratole.

TALENTI NASCOSTI - Luglio  

Talenti Nascosti è una manifestazione itinerante per il Comune di Montecorvino Pugliano. Giunta alla quarta edizione si svolge ogni anno in una frazione diversa e continua ad essere un'importante vetrina per le potenzialità inespresse del territorio, offrendo l'opportunità soprattutto ai più giovani di ricevere maggiore attenzione dal pubblico e magari ambire ai palcoscenici più importanti nazionali. I partecipanti si esibiscono in svariate discipline artistiche: dal canto alla danza, dalla moda al teatro, fino alal creatività dei laboratori di ceramica, anche attraverso l'esposizione di opere e manufatti strettamente locali per la promozione ed il rilancio di un territorio dalle molteplici risorse.

TEATRO IN CITTA' - Luglio

Vuole essere un appuntamento con la cultura.

 Informazioni utili

C.A.P.:
Municipio:Via Roma, 1 - Tel 089.8022211- Fax 089.801660

 www.comune.montecorvinopugliano.sa.it

Sindaco: Domenico Di Giorgio

 

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