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Area Riservata
Il territorio
territorio

le colline salernitane e i monti picentini, un territorio di notevole rilievo

Le produzioni
produzioni

produzioni agroalimentari, artigianato artistico, servizi alle persone

Ospitalità
ospitalità

sistema integrato di accoglienza turistico-gastronomica-ambientale

I progetti
progetti

attività e progetti di cooperazione interterritoriali e transnazionali

San Cipriano Picentino

Il paese è collocato su di una collina alle pendici orientali del Monte Monna, le sue frazioni, Vignale, Pezzano, Filetta, Campigliano, presentano il fascino degli antichi casali, borghi e masserie, il tutto calato in un contorno paesaggistico caratterizzato da una ricca vegetazione, ideale per escursioni naturalistiche e scampagnate.

Informazioni utili
C.A.P.: 84099
Municipio: P.zza Umberto I - Tel. 089.862824 - Fax 089.861236
www.comune.sanciprianopicentino.sa.it
Santo Patrono: San Cipriano il 16 settembre
    
Da visitare
I luoghi interessanti da visitare iniziano ancor prima di arrivare al paese, la cappellina dedicata alla Madonna del Carmelo, sorge infatti all’ingresso di San Cipriano Picentino. Negli anni Trenta e Quaranta era meta di pellegrinaggi dai paesi limitrofi e fino a qualche decennio fa si svolgeva una Fiera nello spiazzo adiacente.
La Chiesa Madre V.M. di Cartagine risale ai primi anni dell’anno 1000. Non si sa con certezza se a farla costruire sia stato il principe Guaimario o suo padre. Sorge in linea agli scavi archeologici del borgo Pozzilli, attivi dal 1974; una parte degli scavi, sono visibili attraverso un pavimento di vetro, posto ai piedi dell’Altare Maggiore.
Addossata alla chiesa, si erige la cappellina seicentesca dedicata a Maria SS. del Rosario e S.Giuseppe. Altra chiesa interessante da visitare è la Chiesa di S. Eustachio. La prima notizia dell’esistenza di questa chiesa risale al 1029, al documento di divisione dei beni fra Guaimario e i suoi fratelli. La chiesa, posta a nord del piccolo centro di Vignale, sul monte Monna, conserva ben poco della struttura originaria, di cui si hanno notizie grazie alla memoria popolare.
Altra chiesa risalente anch’essa ai primi anni del 1300 e la Chiesa di S. Andrea Apostolo, che conserva un alto campanile, a quattro piani, chiuso da un tamburo ottagonale per le due campane.
La Chiesa di S.Giovanni Battista, conserva ancora nella facciata i due portali in pietra di travertino locale datati 1615. All’interno vi è custodita un’acquasantiera a conchiglia in marmo, datata 1510, e tre dipinti (La circoncisione di Cristo, l’Immacolata Concezione e la Madonna del Rosario) di un certo pregio che meritano di essere visti.
Al centro del paese sorge il Convento di S.Francesco da Paola che fu fondato nel 1631 per volontà testamentaria del parroco Ottaviano d’Urso. Attualmente è sede della Stazione del Corpo Forestale Stato.
Da visitare infine nel paese è la Cappella Maria SS. Immacolata, anch’essa risalente ai primi anni del 1300. Nel corso dei secoli ha subito molti rifacimenti che hanno lasciato intatto solo l'impianto architettonico.
Dedicata all'Immacolata Concezione, molto venerata nella frazione, è tutt’oggi affidata all'Arciconfraternita ad essa dedicata, nata nel 1579.
Dal porticato si accede all'ambiente interno, coperto da un soffitto a cassettoni lignei, in cui si trova un altare murario, rivestito di grosse lastre di travertino colorato e ricco di stemmi arcivescovili
    
Manifestazioni
A San Cipriano Picentino il 16 settembre si onora San Cipriano, Santo Patrono del paese, nello stesso mese si organizza anche la Sagra dell’uva e del vino.
L’ultima domenica di ottobre si svolge, invece, la Sagra della castagna e l’8 dicembre si organizza la festa dell’Immacolata.

La Storia
Come tutti i paesi della zona dei Picentini, San Cipriano deve le sue origini alla distruzione di Picentia intorno all’anno 88 a.C. ad opera dei romani, che provocò la dispersione dei suoi abitanti nei territori circostanti. I vari centri che si crearono divennero, nel corso del medio Evo, distretti amministrativi, detti gastaldati, prima di divenire, sotto il dominio normanno, contee e baronie.
Il nome del paese deriva da San Cecilio Cipriano, martire cartaginese, venerato nella zona per via dei continui rapporti che i mercanti del luogo avevano con i popoli del Nord Africa.
Il territorio dei monti picentini è cosparso di chiese, conventi, basiliche e cappelline votive, testimonianza concreta della fede e della devozione che da sempre anima la gente del luogo. Gran parte di questi edifici, pur essendo stati ristrutturate nel corso degli anni, conservano ancora oggi alcune caratteristiche originarie, come acquasantiere marmoree, tele d'altare e affreschi, gelosamente custodite dalla gente del posto.

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