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Area Riservata
Il territorio
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le colline salernitane e i monti picentini, un territorio di notevole rilievo

Le produzioni
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produzioni agroalimentari, artigianato artistico, servizi alle persone

Ospitalità
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sistema integrato di accoglienza turistico-gastronomica-ambientale

I progetti
progetti

attività e progetti di cooperazione interterritoriali e transnazionali

San Mango Piemonte

San Mango Piemonte è un comune italiano di 2.644 abitanti della provincia di Salerno. Il paese fu fondato, stando ad alcune fonti storiche, nell' 88 a.C., in seguito alla distruzione della città di Picentia ad opera dei Romani, avvenimento questo che costrinse gli abitanti a fuggire sui monti intorno alla antica città, determinando la nascita di numerosi nuclei abitativi nelle vallate dominate dai Monti Picentini. L'attuale toponimo San Mango Piemonte deriva dall'allitterazione ed abbreviazione dell'antico nome di Terra Sancti Magni Pedemontis, a sua volta ricavato dal nome del Santo Patrono (San Magno) e dalla ubicazione del più antico nucleo abitativo, alle pendici del Monte Tubenna.

Informazioni utili
C.A.P.: 84090
Municipio: via Roma 5 - Tel. 089.631031 - Fax 089.631744
www.comune.sanmangopiemonte.sa.it
Santo Patrono:

 

Da visitare

Purtroppo dell'antico e glorioso passato San Mango conserva pochi resti, se si escludono l'Eremo di San Magno incastonato nella roccia soprastante l'omonimo monte e meta del pellegrinaggio dei devoti del Santo Patrono di San Mango, e le tre chiese di Santa Maria a Corte (di cui la prima notizia risale al 1288 e in cui, dopo i recenti restauri, sono venuti alla luce testimonianze pittoriche di particolare interesse), di San Matteo ad Offiano (le cui origini risalgono al 1051 e che mostra ancora un bellissimo portale, in attesa di essere riaperto al culto), e San Nicola di Piedimonte (meglio conosciuta come chiesa di Sant'Antonio, edificata nel 1138 dal monaco Madelmo, più volte ristrutturata e riaperta al culto dopo il sisma del 1980, pur se priva dell'artistico altare in marmo opera del grande scultore napoletano Matteo Bottoglieri, nativo della vicina Castiglione).

A questo patrimonio ecclesiastico si possono aggiungere resti di un antico acquedotto medievale, oltre ai resti del Castello Merla sito alla sommità del Monte San Magno ed la più volte rimaneggiato Castello o Palazzo baronale dei Santomango, che fu poi dei Cavaselice ed oggi si appartiene a famiglie locali, e dove è possibile ancora mirare le torri laterali e l'ampio arco d'accesso al cortile interno prospicienti la piazza Espedito La Rocca.

Di particolare rilievo sono l'edicola votiva in piastrelle di ceramica dedicata a San Magno, sita in Via Relli, e la edicola in muratura con dipinto in ceramica raffigurante i Santi Antonio e Nicola tra la Vergine del Carmelo, eretta in piazza Piedimonte nel 1847.

Eventi e Manifestazioni

Sagra del fusillo al tegamino - Luglio

Il fusillo picentino, diverso dal più noto modello di Felitto perché più corto, viene fatto a mano e condito con un sugo preparato con due tipi di carne: la salsiccia di maiale e la braciola di vitello. Da gustare, come secondo, la carne di suino cotta rigorosamente sulla brace, innaffiata da vino prodotto in proprio dai contadini.

Sagra dei fagioli e della pizza - Fine Giugno

A promuoverla è l'associazione "San Vito" con l'obiettivo di raccogliere fondi da destinare alla ristrutturazione della chiesa di San Matteo ad Offiano, l'attuale Sordina. Durante la manifestazione vengono preparati pizze e fagioli a volontà. La varietà di fagioli picentini è più piccola rispetto a quella di Controne, ma altrettanto tipica.

Festa contadina

La manifestazione non ha data fissa. Vengono esposti gli attrezzi agricoli di una volta e presentate le antiche tecniche di coltivazione dei campi. La festa, inoltre, è anche occasione per gustare i prodotti tipici del paese ed in particolare il tradizionale pane duro casereccio con i fagioli.

Fiera di Sant'Antonio - 13 Agosto

Si vendono attrezzi agricoli e animali.

Ascesa all'eremo - Festa di San Mango - 19 Agosto

Ogni 19 agosto si celebra questa processione che vede una folta partecipazione dei fedeli. L'idea è quella di ricordare la presenza in paese di Mango. La salita culmina nella messa celebrata sull'altare scavato nella roccia e, come se ogni volta fosse la prima, i fedeli si commuovono puntualmente davanti al calice sormontato dall'ostia, apparso miracolosamente su uno dei muri d'ingresso.

Falò dell'Immacolata

Vengono accesi numerosi fuochi, ciascuno in un rione del paese ed è un momento di aggregazione sociale. Per l'occasione vengono preparati anche i dolci tipici a base di mela annurca, castagna e pera spadona. È una festa di piazza che anticipa i festeggiamenti allestiti per il Natale.

Rappresentazione animata della via Crucis

Prima di Natale, ogni anno, viene riproposta la rappresentazione della crocifissione. Il corteo di giovani, abbigliati con costumi d'epoca, parte da piazza Sant' Antonio e attraversa tutto il paese creando un'atmosfera davvero coinvolgente.

Presepio vivente nel centro storico

Si tiene nel caratteristico centro storico del paese dove viene ricostruita la natività e l'atmosfera tipica della notte della vigilia. Giovani del posto si abbigliano con costumi dell'epoca per far rivivere ai turisti e agli abitanti quella magica notte della nascita di Gesù. Viene curata dall' associazione "Orizzonti nuovi".

Curiosità

La regina delle mele, appunto la varietà annurca tradizionale, è un frutto di forma rotondeggiante con epidermide rossa striata. Nei pressi della cavità penducolare presenta una caratteristica area rugginosa, non molto estesa. La polpa è bianca, compatta, croccante, succosa, dolce, gradevolmente acidula, di eccezionale sapore, aromatica e finemente profumata. È una vera bomba di vitamine (B1, B2, PP e C) e contiene anche potassio, fosforo, ferro, manganese, zolfo, cobalto. Le sue caratteristiche organolettiche (sapore, profumo, aroma) e nutritive (valore dietetico della fibra, degli zuccheri e degli acidi organici) non trovano uguale riscontro in altre varietà di mele, anche dopo la conservazione. Molto apprezzata sul mercato locale e regionale, viene mangiata cruda come frutta e utilizzata per dolci e dessert.

Non matura sull'albero: la raccolta viene effettuata in autunno, quando le mele sono ancora acerbe, di colore verde-giallastro e successivamente poste a maturazione su letti di paglia dove assumono il colore rossastro che le caratterizza.

agenda eventi

Agosto 2017
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17:00
Gal Colline Salernitane, Giffoni Valle Piana, Italia
Mercoledi 2 agosto, ore 17:00, si terrà presso la sede del Gal Colline Salernitane un importante incontro operativo sulle opportunità dei [...]
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