Lingue
Italian English French German Portuguese Spanish
Social Media
Area Riservata
Il territorio
territorio

le colline salernitane e i monti picentini, un territorio di notevole rilievo

Le produzioni
produzioni

produzioni agroalimentari, artigianato artistico, servizi alle persone

Ospitalità
ospitalità

sistema integrato di accoglienza turistico-gastronomica-ambientale

I progetti
progetti

attività e progetti di cooperazione interterritoriali e transnazionali

I Sentieri di Giustino Fortunato

“ REALIZZAZIONE, RECUPERO E ALLESTIMENTO DEL SENTIERO DI GIUSTINO FORTUNATO” – Misura 4 – Azione 4.I.1

L’Appennino Meridionale di Giustino Fortunato.
Giustino Fortunato fu l’uomo della tristezza meridionale, la voce accorata delle problematiche del sud, l’espressione incisiva dei bisogni del territorio, il rivelatore doloroso e coraggioso della situazione delle terre meridionali.
Fu un camminatore instancabile, infatti percorse a piedi buona parte dell’Appennino Meridionale.
Escursionista dotato di grande spirito di osservazione, descriveva con particolare dettaglio i luoghi visitati, rendendo i suoi reportage di viaggio ricchi di reminiscenze storiche e di impressioni personali:

…..”La veduta era estesissima a noi intorno, e dappertutto veramente – dai poggi irpini ai contrafforti romani, dall’acuminato Vesuvio all’ampio Vulture sorridente, sui monti e valli di mille colori, fra cielo e mare di una sola tinta cilestrina – dappertutto regnava dolcissima una quiete serena e splendeva ineffabile una luce tersa e dorata; una luce benigna, che dava all’animo non so che impressione profonda di calma e di riposo.
Era una di quelle immense vedute così frequenti sull’alto Appennino, che distraggono più che non sogliono richiamare o fissar l’occhio: solo la Celica, l’area, l’arditissima Celica fatta a mò di forca, attirava distinta lo sguardo a cinque miglia in linea retta e, come tutte le altezze solitarie flagellate dai venti, s’imponeva maestosa e solenne. Ed a quel modo che l’occhio, anche il pensiero errava qua e là a caso. Mi sovviene tuttora di certe ultime catene di monti, sfumanti e ondeggianti quasi nuvole all’estremo orizzonte, che mi davano come una vaga sensazione di quell’ingnoto di quell’interminabile di quell’infinito che tanto affatica la mente; e tutti quei dossi della giogaia sottostante, rigogliosi di selve quasi vergini o intatte, raffiguravano per avventura alla fantasia l’avida gioia dei primi emigranti, l’ansia dei primi scopritori di una terra sconosciuta, che dal monte corressero alla valle pieni di gioventù e di speranza […]
si lega, disgiunta soltanto dalla boscosa vallata di Cava de’Tirreni, tutta la catena de’ monti Lattarj, i Lactarj de’ romani, che sporge a testa levata tra un golfo e l’altro fino a far punta d’innanzi all’isola di Capri……Eppur non c’è contrada per tutto l’Appennino che sia più accidentata in rapporto allo spazio; nessuna certamente che abbia nel tempo stesso tanta mestà di monti e tanta bellezza di marine. […]”

Le esplorazioni dell’Appennino a piedi da parte di Giustino Fortunato diventano il filo conduttore di un itinerario culturale - storico - naturalistico / ambientale ed enogastronomico tracciato tra il territorio dei comuni di Scala, Tramonti, Ravello, Calvanico, Campagna, Acerno, Olevano sul Tusciano, Montecorvino Rovella, Giffoni Valle Piana, Giffoni Sei Casali, Castiglione del Genovesi e San Cipriano Picentino.
L’allestimento del sentiero di Giustino Fortunato ci farà riscoprire e rivivere quello che un tempo era territorio di “frontiera”, di miseria e di brigantaggio e che oggi costituisce un grande comprensorio - ricco di cultura, storia e tradizioni -, e una risorsa naturalistica, ambientale e architettonica.

Il sentiero di Giustino Fortunato collegherà la Costa Amalfitana - con la presenza di un turismo consolidato - e l’area interna – sede di molteplici iniziative e attività culturali e produttive. Sarà occasione per il turista di addentrarsi e conoscere la realtà e gli angoli più belli e segreti del territorio. Diverrà volano per la creazione di imprese di prossimo avvio (artigianato, prodotti tipici, turistiche) e nel contempo, struttura di supporto alle imprese ed alle attività già consolidate.
La filosofia di intervento, che presiede l’iniziativa, si sostanzia nella convinzione che questo sistema, messo nelle condizioni di operare in termini di moderno mercato, può sviluppare una crescita complessiva dell’area influendo anche in termini occupazionali e di indotto.
L’individuazione degli itinerari è stata condotta sulla base delle indicazioni tratte dai percorsi storici di Giustino Fortunato. Si è giunti così a progettare una rete “su misura” all’ambiente in cui si snoda; in un’area totalmente naturale i sentieri serviranno, oltre alla semplice percorrenza, anche a raggiungere aree di avvistamento animali, luoghi con morfologie particolari, aree di studio etc.
una carta di maggiore dettaglio e un profilo longitudinale preliminare.
Gli interventi saranno mirati a coniugare il risanamento ambientale con lo sviluppo, la sistemazione con la funzionalità, la piacevolezza con la memoria storica, la salubrità dei luoghi con la possibilità di sano relax.
Allo scopo di promuovere e valorizzare non solo le bellezze naturalistico – ambientali, ma anche le produzioni locali si è pensato di strutturare parte del sentiero per aree tematiche:
- Il percorso della nocciola: Giffoni Valle Piana – Giffoni Sei Casali – San Cipriano P.;
- Il percorso della Castagna: San Cipriano Picentino - Castiglione del Genovesi;
- Il percorso dell’Acqua: Montecorvino Rovella – Giffoni Valle Piana;
- Il percorso della Frutta: San Cipriano Picentino – San Mango Piemonte.

Devi fare il login per inserire un commento

agenda eventi

Dicembre 2017
Lun Mar Mer Gio Ven Sab Dom
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
20
21
22
23
24
25
26
27
28
29
30
31

comunicazione