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Percorso Panoramico

Itinerario sentiero di Giustino Fortunato - Montecorvino Rovella - Giffoni Valle Piana

PERCORSO PANORAMICO

Inizio itinerario: Montecorvino Rovella

Fine itinerario: San Mango Piemonte

Lunghezza percorso: Km 32,18

Difficoltà: media

Tempo di percorrenza: 11ore (3 Km/h)

Comuni attraversati: Montecorvino Rovella, Giffoni Valle Piana Giffoni Sei Casali, San Cipriano Picentino, Castiglione del Genovesi, San Mango Piemonte.

Introduzione:

Il sentiero Panoramico di cui fu pioniere Giustino Fortunato individua la propria località di partenza nella cittadina di Montecorvino Rovella e, proseguendo da est verso ovest, ha come meta il comune di San Mango Piemonte. Se guardiamo la zona sotto il profilo della produzione agricola, è interessante poter suddividere questo percorso  lungo circa 32 km, in quattro aree che si differenziano per le caratteristiche naturalistiche del territorio: il percorso dell'acqua, quello della nocciola, quello della castagna e quello della frutta. Il primo tratto, il percorso dell'Acqua, che si snoda da Montecorvino Rovella a Giffoni Valle Piana, è così indicato per l'abbondanza di corsi e ruscelli formati dallo scioglimento dell'acqua di montagna. Le molte cime che circondano il sentiero danno libero corso a flussi di acqua che, da passaggi sotterranei, incontrano zone argillose e ritornano in superficie in forma di risorgive, sono da questa zona che partono, infatti, i molti canali d'irrigazione che dissetano la pianura salernitana. L'aspetto molto umido di queste terre rende tuttavia, nel periodo invernale, piuttosto difficile il loro attraversamento ostacolato di pantani e allagamenti.

Percorso dell'acqua

Percorso dell'Acqua: fissando il punto di ritrovo a Montecorvino Rovella sarà possibile lasciare l'automobile o scegliere di proseguire a bordo del proprio mezzo per un tratto piuttosto lungo. Soltanto dopo Terravecchia si dovrà proseguire a piedi circa fino alle vicinanze di Capitignano. Lasciata Montecorvino , in direzione nord-ovest verso Giffoni, incontriamo un bivio in località  Mortorano che noi prenderemo sulla sinistra. Lungo tale percorso si possono ammirare uliveti, noccioleti e ruscelli. Dopo aver percorso un chilometro, al cospetto di un eccezionale bel panorama, si arriva nel comune di Giffoni Valle Piana che attraverseremo fino al Municipio.

Percorso Giffoni - Terravecchia

Percorrendo la SP 26b da Giffoni Valle Piana si può raggiungere la piazza principale del Borgo di Terravecchia ( terrazza panoramica con vista sull'intera vallata): attraverso la strada asfaltata che si arrampica sul monte omonimo. Terravecchia è la frazione più panoramica e carica di storia di Giffoni Valle Piana, con viuzze strette e caratteristiche. Lo spettacolare borgo, che giace alle pendici del colle su cui si erge l'omonimo castello, ora si presenta oltre che come un luogo in cui modernità e sapienza sanno fondersi e conciliarsi per creare a un inedito incubatore d'idee, sogni e progetti, anche come un luogo circondato da piantagioni di ulivi e cinto da antiche mura, di origine medioevale fatta di viuzze acciottolate, stradine che si rincorrono, portali e fioriti giardini. Nel mezzo della valle, in posizione equidistante fra questo e l'altro Castello di Montevetrano sorge la Chiesa di Santa Maria a Vico, caratterizzata da una pianta a croce greca. Già tempio pagano, la chiesa conserva al suo interno otto colonne sormontate da capitelli corinzi e ricorda nel toponimo dell’insediamento, il vicuum appunto, che fu abitato dai Picentini e dai Romani.

Percorso attrezzato dell’olivo e della nocciola:

Seguendo le indicazioni presenti nel borgo, è possibile raggiungere un punto panoramico attrezzato situato a nord di Terravecchia, dalle quali si può proseguire a piedi ancora in direzione nord. Ci si trova di fronte a un bivio, dove è situata un'area attrezzata. Scegliendo di proseguire a destra, in Loc. Pietra Cavallara, percorriamo il versante nord- est del promontorio sovrastato dal Castello di Federico Il fino a giungere al sentiero che conduce al Castello da Giffoni Valle Piana.

Scegliendo, invece, di proseguire a sinistra sul sentiero attrezzato in direzione nord-ovest, si raggiunge, attraverso oliveti secolari, un punto panoramico e in seguito un'area attrezzata con bacheca informativa e panchine. Da qui, oltrepassato un torrente, si arriva a un cartello segnaletico che individua una zona panoramica. Andando ancora avanti, il sentiero si immette su una strada sterrata e raggiunge una nuova area attrezzata con bacheca informativa e panchine. Attraverso le indicazioni segnalate è possibile  inerpicarsi fino a un'altra area attrezzata al centro di uno splendido castagneto da frutto. Lungo tutto questo tratto la vista resta affascinante e sono molteplici le zone fornite di aree di sosta. Sulla sinistra si incontra il sentiero che dovremo prendere per arrivare a quella che tra tutte le soste, è la più suggestiva, grazie alla magnifica vista che attraversa la vallata fino a al mare. Anche quest’ area è completa di sosta pic-nic e gazebo. Una volta riposati e rifocillati e ancora guidati dalle indicazioni, iniziamo la discesa verso Capitignano nel Comune di Giffoni Sei Casali. Questa discesa passa attraverso il ripido versante della montagna coltivata a ulivi, fino al punto in cui la strada torna ad essere sterrata e conduce all'area di sosta attrezzata di Capitignano dove è presente anche un percorso vita. La strada provinciale porta da Capitignano alla Chiesa di Sant'Eustachio, attraversando la Piazza di Prepezzano, il Comune di San Cipriano Picentino e il Borgo di Vignale (percorso, della nocciola).

Percorso attrezzato Sieti

Circa a metà strada tra Capitignano e Prepezzano, in direzione nord (Loc. Madonnella), si inerpica un percorso attrezzato, provvisto di bacheche informative e panchine, che giunge fin Sotto Sieti. Il nostro punto di arrivo è individuato nella bellissima Chiesa in pietra del paese con l'attiguo lavatoio comunale. Sieti è una frazione del comune le di Giffoni Sei Casali situata sulle lussureggianti colline ai piedi del Monte Lieggio, ad una altitudine compresa tra 350 - 450 metri dal livello del mare. La località ricorre sovente nei diari di Giustino Fortunato perché proprio in questa zona si trova la villa a lui cara perché legata alle memorie della sua famiglia. In questo caratteristico borgo di quel tratto dell'Appennino campa o meridionale, compreso tra le province di Salerno ed Avellino, denominato Monti Picentini, il tempo sembra essersi fermato: il centro storico riserva ancora un patrimonio artistico notevole, ma il vero tesoro del luogo è rappresentato dall'olio extravergine di oliva e dalla Nocciola di Giffoni.

Percorso della castagna

Si parte dalla Chiesa di Sant' Eustachio e, proseguendo sul versante in direzione ovest, prima sul tratturo e poi sulla strada asfaltata, si giunge al comune di Castiglione Del Genovesi attraverso castagneti da frutto che si ergono maestosi lungo tutto il percorso. Qui vediamo, nella piazza del paese, la statua eretta in memoria dell'Abate Filosofo ed economista Antonio Genovesi, il Figlio più illustre di Castiglione sommo esponente dell’illuminismo partenopeo.

Innumerevoli e verdissimi sono i boschi e i castagneti attraverso i quali è rilassante e inebriante effettuare lunghe passeggiate, soprattutto durante la stagione estiva. Numerose sono anche le sorgenti che sgorgano in varie parti del territorio, la più grande delle quali è quella del "Fuorni", nella parte alta del paese, che fornisce la quasi totalità dell'acqua potabile alla popolazione. La più famosa delle sorgenti di Castiglione è la "Fontana di Mastrocampo", situata a circa due chilometri dal centro abitato. E' incastonata nel verde della lussureggiante campagna e, da molti anni, è meta obbligata dei turisti che, specialmente durante mesi estivi, accorrono dai paesi limitrofi per dissetarsi alle sue gelide e limpidissime acque.

Per gli appassionati di trekking è possibile anche lasciare il nostro sentiero e seguire un bellissimo percorso sul monte Visciglieta che passando per Tubenna, arriva fino al Pozzo di Venere", voragine naturale probabilmente usata nei tempi antichi come rifugio e via di collegamento sotterranea con i paesi sottostanti.

Percorso della Frutta:

Inizia proprio mentre ci allontaniamo da Castiglione del Genovesi, in tutta la zona più a sud compresa tra San Cipriano Picentino fino a San Mango Piemonte. Le principali attività sono costituite dalla produzione di frutta, uva, cereali, oli e dal commercio di questi ultimi. Il primo rione che incontriamo sul sentiero, costituito da strada asfaltata e quindi percorribile sia in macchina che a  piedi, è quello di Zana dove sorge la Chiesa di San Bernardino. Percorrendo la strada che costeggia la vallata della Spina si attraversa la Loc. Pistelli giungendo alla Chiesa d San Nicola in San Mango Piemonte. Questo punto può essere scelto sia come luogo di partenza che come meta giunti alla quale è possibile dissetarsi alla fontana in pietra. 

 

 

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