Antonio Boccalupo, Fulvio Cuomo e Felice Landi: tre artigiani Maestri del legno, diversi nella loro espressione ma accomunati dalla stessa passione.
Nell’ambito della Prima Mostra di Artigianato Artistico e della Tradizione dei Picentini, organizzata dal GAL Colline Salernitane, in sinergia con la XXX Edizione della Mostra Internazionale d’Arte Presepiale organizzata dalla Pro Loco di Giffoni Valle Piana, si è tenuto, questo pomeriggio, presso il Complesso Monumentale di San Francesco a Giffoni Valle Piana, il secondo contest sul legno, durante il quale, tre artigiani giffonesi: Antonio Boccalupo, Fulvio Cuomo e Felice Landi, si sono confrontati dal vivo, mostrando ai presenti in sala le proprie tecniche di lavorazione, frutto di anni di esperienza, ricerca e passione.
Un contest fatto di sguardi, di tecnica, di passione, ma soprattutto di confronto tra tre modi diversi di plasmare il legno realizzando opere che, dal semplice utensile, che può essere un flauto per richiamare gli uccelli, una pipa decorata o una lampada da comodino, ad un comò intarsiato stile settecento, ad un letto interamente di legno, per finire ad una Toilette classica intagliata a mano, pezzi unici di rara collezione.
L’iniziativa che ha visto coinvolti non solo i tre artigiani giffonesi ma una buona parte degli artigiani dell’intero Territorio dei Picentini, intende compiere un primo importante passo nella direzione della valorizzazione dell’artigianato locale e rientra a pieno titolo nella nuova Strategia di Sviluppo Locale SRG06, con riferimento al Progetto Complesso di Comunità PCC n.2, che mira ad un’offerta turistica integrata e coerente, basata su agroalimentare di qualità, turismo religioso, cultura, ambiente e tradizioni artigianali autentiche.
La prima Mostra di Artigianato Artistico e della Tradizione, organizzata dal GAL Colline Salernitane, esposta al Complesso Monumentale di San Francesco a Giffoni Valle Piana, è iniziata il 6 dicembre scorso e si concluderà il 6 gennaio 2026.
Invitiamo tutti i visitatori a sostenere gli artigiani locali, scegliendo di regalarsi un oggetto della tradizione realizzato dalle loro sapiente mani che racchiudono in sé il valore del lavoro, della creatività espressiva dei Picentini.




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