“La Strategia della Lumaca” approccio metodologico al recupero di soggetti affetti da disabilità psichica. Un’ esperienza che ha visto l’impegno del GAL Colline Salernitane.

“La Strategia della Lumaca” approccio metodologico al recupero di soggetti affetti da disabilità psichica. Un’ esperienza che ha visto l’impegno del GAL Colline Salernitane.

Martedì 3 febbraio, presso la sede del GAL Colline Salernitane, alla presenza di un nutrito pubblico, si è tenuta la presentazione del libro “LA STRATEGIA DELLA LUMACA”, a cura di Germano Fiore, Direttore UOC-UOSM Salerno e Agostino Vietri, psichiatra e referente per la riabilitazione presso la struttura di via Bastioni – Salerno.

L’incontro ha rappresentato non solo un momento di confronto tra gli autori, il Direttore del GAL Eligio Troisi e il Responsabile della Cooperativa “Laboratori dei Pensieri Scomposti”, Umberto Flauto, ma soprattutto una profonda riflessione sull’efficacia di un progetto concreto di inclusione sociale e riabilitazione psichiatrica, sostenuto dal GAL nell’ambito della T.I. 16.9.1 Az. B.

«La “strategia della lumaca” ha sottolineato la Vice Presidente del GAL, Carolina Cammarano nel saluto istituzionale- diventa metafora di un percorso lento ma determinato, in grado di generare impatti positivi reali e misurabili nella vita dei giovani con disabilità psichica. Attraverso attività mirate e un lavoro di rete tra pubblico e privato, ha continuato Cammarano- il progetto ha dimostrato come le politiche di sviluppo locale possano incidere concretamente sul benessere psico-sociale, diventando esempio virtuoso di utilizzo delle risorse pubbliche.»  ed ha affermato: “Il GAL ha assunto l’impegno di continuare a lavorare e costruire insieme progetti comuni a favore delle fasce sociali più deboli in una logica di inclusione sociale”. Ha concluso la Vice Presidente Carolina Cammarano.

L’intervento di Umberto Flauto, Responsabile Coop. Laboratorio dei Pensieri Scomposti si è concentrato sull’importanza di applicare la metodologia della lumaca “Rallentare il tempo”, come fattore dinamico di processi che portano dalla condizione di isolamento alla inclusione ed integrazione dei soggetti fragili

Gli autori Germano Fiore, Direttore UOC-UOSM Salerno e Agostino Vietri, psichiatra e referente per la riabilitazione presso la struttura di via Bastioni – Salerno, hanno spiegato ai presenti gli obiettivi della pubblicazione: La salute mentale che deve curare non il singolo paziente, ma una intera Comunità, in tutte le sue sfaccettature, a volte in particolar modo i genitori dei ragazzi con disabilità psichica, perché non accettano una disabilità in famiglia.

«Questo progetto – ha dichiarato il Direttore Troisi – incarna pienamente la missione del GAL, non solo soggetto di sviluppo economico, ma anche presidio di legalità e promotore di inclusione, capace di sostenere percorsi umani e professionali che restituiscono dignità e nuove opportunità a chi spesso resta ai margini. Perché l’agricoltura- continua Troisi- è già in se fattore di inclusione e di integrazione sociale, i ritmi agricoli delle stagione, la manualità, il lavoro di squadra, diventano la più formidabile “terapia” per lavorare sulle condizioni di disagio che portano all’isolamento»

Tra gli interventi del pubblico si cita il contributo del Dott. Luigi Bernabò alla discussione, per la sua lunga esperienza nel campo del Terzo settore e dell’inclusione sociale.

La presentazione ha riscosso grande interesse e partecipazione, e questo è un buon viatico per continuare a sostenere percorsi di agricoltura sociale.