Ultimo incontro di Animazione Territoriale a Giffoni Valle Piana sulla Strategia SRG06 2023/2027-2029. Il Presidente Giuliano: “Continueremo a lavorare per la crescita socio-economica dell’intero Territorio picentino”.

Ultimo incontro di Animazione Territoriale a Giffoni Valle Piana sulla Strategia SRG06 2023/2027-2029. Il Presidente Giuliano: “Continueremo a lavorare per la crescita socio-economica dell’intero Territorio picentino”.

Ieri sera, nell’aula consiliare del Comune di Giffoni Valle Piana, si è registrata un’ampia partecipazione all’ultimo incontro di Animazione Territoriale, dedicato alla presentazione della Strategia SRG06 2023/2027–2029 e con focus sul PCC n.1 del GAL Colline Salernitane.

Ricco e qualificato il parterre dei presenti: amministratori locali, l’assessore della Giunta del Parco Regionale Monti Picentini Gianbenedetto Ghiurnino, rappresentanti delle organizzazioni professionali agricole e della cooperazione, imprese del settore, associazioni del territorio e numerosi cittadini.

Particolarmente significativa, inoltre, la presenza in sala di autorevoli esponenti del mondo accademico, tra cui il professor Salvatore Sica, docente di Diritto Privato presso l’Università di Salerno e Direttore, dell’Osservatorio Appennino Meridionale che ha sottoscritto, da tempo, con il GAL un Accordo Quadro di collaborazione per l’attuazione della Strategia, ed inoltre il professore emerito Vittorio Dini UNISA, nostro amato concittadino.

Ad aprire i lavori è stato il Sindaco di Giffoni Valle Piana e Presidente del GAL Colline Salernitane, Antonio Giuliano, il quale, dopo aver ringraziato i presenti e gli ospiti intervenuti, ha ripercorso i momenti salienti della precedente Strategia, soffermandosi in particolare sulle risorse destinate al mondo giovanile, che continuerà a rappresentare una priorità anche nella nuova programmazione.

«È in atto, senza dubbio, una nuova sfida – ha dichiarato – ma la affrontiamo con entusiasmo, consapevolezza e una visione chiara del futuro, fondata sulla concretezza e sulla reputazione che il GAL ha saputo costruire nel tempo. La nuova programmazione rappresenta per noi un passaggio fondamentale: non solo per l’entità dell’investimento diretto e, si auspica, indotto, complessivo di circa17 milioni di euro, ma soprattutto per il valore dei due Progetti di Comunità, che vedono il coinvolgimento attivo dei partner del territorio picentino».

Il Presidente ha quindi concluso sottolineando come «i risultati non si misurino con le parole, ma con fatti concreti», ribadendo l’impegno del GAL a continuare a operare con determinazione per la crescita e lo sviluppo dell’intero territorio dei Picentini.

Il Direttore del GAL, Eligio Troisi, che oltre a tenere la relazione tecnica ha moderato l’incontro, ha illustrato ai presenti le motivazioni alla base delle scelte strategiche adottate, evidenziando come il GAL abbia puntato su due asset fondamentali per il territorio dei Picentini: la biodiversità forestale e il patrimonio agroalimentare, con i relativi ambiti connessi quali turismo rurale, lento e rigenerativo  con “Il Cammino dei Picentini”, destinato a rappresentare il punto catalizzatore di indotto  della Strategia.

«Il nostro compito è leggere il territorio in tutte le sue componenti – ha dichiarato – e quello dei Picentini si distingue per un patrimonio forestale di grande potenzialità, che può essere valorizzato e migliorato sotto molteplici aspetti. Come struttura GAL, e desidero ringraziare tutti i colleghi per la professionalità e l’impegno profuso quotidianamente, non saremo più chiamati a occuparci prevalentemente dei bandi, come avvenuto nella precedente programmazione. Il nostro obiettivo sarà invece quello di concentrare l’attenzione sui due Progetti di Comunità, che realizzeremo insieme ai nostri partner che manifesteranno interesse agli avvisi ancora aperti in con le componenti sia private dei Corpi intermedi che, in particolare, dei soci pubblici.

Molto interessante e costruttivo è stato l’intervento Generale dei Carabinieri Forestali in congedo,  dott. agr. Angelo Marciano, il quale, attraverso una serie di slide, ha evidenziato come la Regione Toscana, prima in Italia per patrimonio forestale, sia riuscita a trasformare questa risorsa in un’importante leva di sviluppo economico per l’intero territorio.

Partendo da questo esempio virtuoso, il generale Marciano ha posto una riflessione significativa: perché la Campania, che dispone di un patrimonio forestale altrettanto rilevante, non dovrebbe riuscire a perseguire analoghi risultati? Una prospettiva che, secondo il suo intervento, richiede un impegno sinergico delle amministrazioni locali, con il coordinamento e il sostegno della Regione Campania, al fine di valorizzare appieno le potenzialità del territorio, un plauso va al GAL Colline Salernitane che sta provando a gettare una luce su questo importante, ma inespresso, patrimonio che può diventare una formidabile leva di sviluppo.

A questo interrogativo ha provato a dare una risposta il Presidente regionale e Vice Presidente nazionale UNCEM, Enzo Luciano, che nel suo intervento ha lanciato una proposta concreta: «Occorre un cambio di strategia nell’impiego degli operai delle Comunità Montane. Non basta più limitarsi alla semplice manutenzione dei boschi, che spesso resta un’attività fine a sé stessa; è necessario, invece, orientarli verso attività produttive come la realizzazione di pellet o interventi nel campo della bioedilizia, capaci di generare valore economico per i nostri territori. Diversamente, il patrimonio boschivo, con il tempo, rischia di impoverirsi e scomparire».

Un contributo che, per la sua autorevolezza, ha ulteriormente arricchito il dibattito, evidenziando la necessità di un approccio più innovativo e sostenibile nella gestione delle risorse forestali, apprezzando non poco gli sforzi che il GAL sta facendo e dichiarando che l’UNCEM sarà vicina al GAL per conseguire significativi risultati facilmente esportabili in altre realtà del nostro territorio campano.

Apprezzato anche il saluto del professor Salvatore Sica, Direttore dell’Osservatorio dell’Appennino Meridionale, che ha espresso parole di stima per il lavoro svolto dal GAL: «Ringrazio il GAL per l’invito e considero lodevole l’impegno assunto oggi con la presentazione del Progetto di Comunità. Il nostro sostegno non si limita all’Accordo Quadro che ci vede coinvolti, ma si estende anche alle attività di formazione, che rappresentano uno degli ambiti qualificanti dell’Osservatorio dell’Appennino Meridionale».

Un intervento che ha sottolineato l’importanza della collaborazione tra istituzioni e mondo accademico per accompagnare efficacemente i processi di sviluppo territoriale.

A rappresentare la Regione Campania in presenza è intervenuto Ferdinando Gandolfi, Dirigente del Settore– Ambiente e Sviluppo Locale, il quale ha ribadito il costante sostegno dell’Ente regionale alle attività del GAL Colline Salernitane, sottolineando come tale collaborazione prosegua nel solco di un impegno già consolidato nel tempo e non lesinando parole di apprezzamento concludendo “ questo è un GAL che funziona e lavora bene”.

L’Assessora all’Agricoltura della Regione Campania, Maria Carmela Serluca, intervenendo da remoto al convegno, in quanto impegnata a Londa, in rappresentanza della Regione Campania per delega del Presidente Fico alla Fiera Real Italian Wine Food di Londra, nel ringraziare il GAL Colline Salernitane per l’invito e per l’impegno profuso nella passata Strategia, ha sottolineato l’importanza di costruire il futuro dei territori partendo da identità, risorse e comunità locali. Ha evidenziato il ruolo strategico del GAL Colline Salernitane nel mettere al centro persone, competenze e saperi, promuovendo un’agricoltura come leva di sviluppo e coesione sociale, soprattutto per i giovani. Ha inoltre espresso apprezzamento per le azioni su sostenibilità, economia circolare ed energie rinnovabili, che il GAL ha messo al centro della Strategia con i progetti complessi. Infine, ha ribadito la necessità di investire in formazione, innovazione e collaborazione tra pubblico e privato per territori più attrattivi e resilienti.