Il GAL Colline Salernitane testimonia il ruolo insostituibile delle donne nell’ innovazione delle politiche per lo sviluppo rurale.

Il GAL Colline Salernitane testimonia il ruolo insostituibile delle donne nell’ innovazione delle politiche per lo sviluppo rurale.

L’intera Tecnostruttura del GAL Colline Salernitane, diretta da Eligio Troisi, ha partecipato oggi, presso l’Azienda Sperimentale Regionale Improsta, all’iniziativa promossa dall’Assessora all’Agricoltura, della Regione Campania, Maria Carmela Serluca, (prima donna Assessora all’Agricoltura in Campania), in occasione della Giornata internazionale delle donne rurali, dal titolo “Donna e agricoltura in Campania: impresa, innovazione e futuro dei territori”.

La testimonianza del lavoro incessante ed efficace che sta portando avanti il GAL in questi anni sul Territorio, anche in relazione nelle politiche sociali e di genere è stata affidata alle brillanti “Donne del GAL”, Ilaria Duccilli, Gilda Di Matteo, Lucia De Luca, che nei tavoli di discussione hanno arricchito le riflessioni attraverso i loro preziosi contributi, frutto di un’esperienza e di una passione maturata sul campo in molti anni di impegno.

“Il futuro non ha genere” è questa la sintesi che si può trarre dopo questa bella ed interessante giornata di confronto e di discussione, curata, in ogni dettaglio nella organizzazione, dal Dirigente dell’Azienda Improsta, Luca Sgroia, incontro che ha visto la partecipazione, oltre dell’Assessora all’Agricoltura, Maria Carmela Serluca, delle Assessore Regionali:  Claudia Pecoraro, Fiorella Zabatta e Angelica Saggese.

L’incontro, fortemente caratterizzato al femminile, è stato motivo di riflessione e di autocritica, consapevole e costruttiva, da parte della componente maschile presente.

Un plauso all’Assessora Maria Carmela Serluca, che ha avuto questa bella intuizione, che si è rivelata, non solo molto partecipata in termini di presenza, ma anche di autorevoli esponenti del mondo agricolo, della cooperazione e degli Ordini professionali, testimonianza che si può trarre da una numerosa partecipazione fino alle ore 17.30, quando si sono chiusi i lavori.