Contratto di Fiume Picentino

Descrizione del progetto: obiettivi specifici, azioni e output realizzati

Il Contratto di Fiume Picentino si inserisce nel quadro normativo nazionale e regionale sui Contratti di Fiume, in linea con le direttive europee sulla gestione delle acque e sulla tutela ambientale e si distingue come un progetto pilota, applicando le linee guida regionali in un contesto locale specifico e con un approccio prettamente bottom up a regia locale, affiancandosi alle altre iniziative avviate direttamente sotto la guida diretta della Regione Campania.

Il processo di attuazione prevede la costituzione di una cabina di regia e di laboratori tematici per la partecipazione attiva degli stakeholder locali. Il Comune di Pontecagnano Faiano, con il supporto tecnico e metodologico del GAL Colline Salernitane Scarl, svolge un ruolo di coordinamento come Comune Capofila, promuovendo il confronto e la negoziazione tra tutti gli attori e i cittadini coinvolti.

Il percorso amministrativo per l’istituzione del Contratto di Fiume Picentino ha avuto inizio con la redazione di studio di fattibilità preliminare, realizzati su iniziativa del GAL Colline Salernitane Scarl, che ha permesso di individuare le principali problematiche, le opportunità e gli stakeholder coinvolti nel processo.

A seguito di questa prima fase di analisi, il GAL Colline Salernitane Scarl ha avviato l’attività di coinvolgimento degli Enti locali del sottobacino idrografico del Picentino. Questo processo si è concretizzato nella riunione tenutasi il 7 marzo 2020, durante la quale gli enti presenti (Comune di Pontecagnano Faiano, Comune di Salerno, Comune di Giffoni Sei Casali, Comune di San Cipriano Picentino, Comune di Giffoni Valle Piana e il GAL Colline Salernitane Scarl) hanno designato il Comune di Pontecagnano Faiano come Capofila del costituendo Comitato Promotore, mentre il GAL Colline Salernitane Scarl è stato individuato come tecnostruttura di supporto per l’organizzazione e la promozione dell’iniziativa.

Successivamente sono stati organizzati alcuni eventi di divulgazione e una raccolta formale delle manifestazioni di interesse, al fine di garantire il coinvolgimento dei soggetti pubblici e privati interessati e creare una partecipazione ampia e rappresentativa, raccogliendo conoscenze e istanze provenienti dal territorio.

A valle di queste attività, il 15 novembre 2023 si è tenuta l’Assemblea Costituente del Contratto di Fiume Picentino, presso la sede del GAL Colline Salernitane Scarl a Giffoni Valle Piana (SA). Durante questa assemblea, sono state formalizzate le decisioni già prese nella riunione del 7 marzo 2020, confermando i ruoli del Comune di Pontecagnano Faiano come Capofila e del GAL Colline Salernitane Scarl come tecnostruttura di riferimento. Contestualmente, è stato ufficialmente insediato il Comitato Promotore del Contratto di Fiume Picentino.

L’istituzione del Comitato Promotore, costituito con atto del 26/09/2024 e registrato il 09/01/2025, rappresenta un passaggio chiave per il processo di sottoscrizione del Contratto di Fiume. Questo organismo ha il compito di elaborare una strategia condivisa per la gestione integrata delle risorse idriche, la mitigazione del rischio idrogeologico e la valorizzazione delle risorse esistenti all’interno del bacino idrografico. Inoltre, il Comitato, anche attraverso la costituenda Cabina di Regia, si occuperà di favorire investimenti produttivi compatibili e sostenibili, coordinando le azioni concrete necessarie per raggiungere gli obiettivi prefissati.

Risultati attesi

Il confronto con gli stakeholder, firmatari del Comitato Promotore, ha fatto emergere le proposte di intervento prioritarie, distinte in quelle esecutive, ad alcune di esse anche rapidamente cantierabili da quelle in fase di progettazione preliminare/studio di fattibilità ovvero di idee progetto, come esposte di seguito.

Nel complesso sono state presentate 19 proposte di intervento e di queste n. 13 dalla componente Pubblica e n. 6 dalla componente privata.

Le proposte progettuali sono state tradotte in altrettante schede di intervento, che identificano l’Area territoriale di intervento, le esigenze/problematiche/opportunità dell’area, gli obiettivi dell’intervento e le principali azioni, gli impatti socio-economici-ambientali attesi. Infine le tempistiche previsionali di realizzazione e il costo stimato dell’intervento.

Gli interventi proposti nell’ottica generale della “Riqualificazione fluviale” hanno come leitmotiv il mantenimento e/o al ripristino delle funzionalità ecologiche dei corsi d’acqua quale strumento strategico ineludibile per lo sviluppo del territorio e sono tutti coerenti con gli Obiettivi del documento d’intenti sottoscritto e mirano sostanzialmente, mediante il coinvolgimento delle comunità locali, a:

  • a tutelare l’ecosistema fluviale e il paesaggio;
  • alla gestione e la manutenzione del territorio ed in particolare del contesto fluviale;
  • al recupero e riqualificazione di aree degradate ed in stato di abbandono;
  • alla realizzazione di infrastrutture e attrezzature che favoriscano la fruizione sostenibile delle aree fluviali.

In tale ottica sono previste azioni funzionali al raggiungimento dei predetti obiettivi attraverso:

  • la valorizzazione del fiume Picentino come risorsa per l’agricoltura, l’ambiente, l’energia, natura memoria e innovazione sostenibile, il territorio e le comunità locali e le future generazioni quali il recupero, l’adeguamento delle reti irrigue, degli spazi naturali e degli attraversamenti pedonali e della viabilità (parchi fluviali, percorsi ciclo-pedonali e aree attrezzate);
  • la messa in sicurezza da rischio idrogeologico quali la sistemazione idraulica e rinaturalizzazione di alveo e spondali e il recupero e valorizzazione delle opere idrauliche storiche e recenti;
  • l’efficientamento della rete di distribuzione irrigua (attualmente basata su metodologie ormai largamente superate che non garantiscono l’uso razionale della risorsa idrica) attraverso un intervento che consenta, a parità di risorsa idrica derivata dal Picentino, una maggiore efficienza in termini notevole incremento della superficie irrigabile. Tale intervento, proposto da Confagricoltura Salerno è stato curato, nell’elaborazione della scheda progettuale preliminare, dal Prof. Giacomo Viccione – cattedra di Ingegneria Idraulica dell’UNISA.
  • la gestione integrata della risorsa idrica.

I progetti immediatamente o celermente cantierabili sono sia progetti di ridotta portata ovvero quelli di ampia portata per i quali si è già completata la progettazione definiva o esecutiva.

Risultati conseguiti

L’istituzione del Comitato Promotore, costituito con atto del 26/09/2024 e registrato il 09/01/2025, rappresenta un passaggio chiave per il processo di sottoscrizione del Contratto di Fiume.

Il 15 novembre 2023 si è tenuta l’Assemblea Costituente del Contratto di Fiume Picentino, presso la sede del GAL Colline Salernitane Scarl a Giffoni Valle Piana (SA) ed è stato ufficialmente insediato il Comitato Promotore del Contratto di Fiume Picentino.

I soggetti firmatari del Comitato Promotore, sono:

1)      Comune di Pontecagnano Faiano
2)      Comune di Montecorvino Rovella
3)      Comune di Giffoni Sei Casali
4)      Comune di Castiglione Del Genovesi
5)      Comune di San Mango Piemonte
6)      Comune di Giffoni Valle Piana
7)      Comune di Salerno
8)      Comune di San Cipriano Picentino
9)      Ente Parco Reginale Monti Picentini
10)    Confagricoltura Salerno
11)    Legambiente Campania
12)    Circolo Legambiente Occhi Verdi Pontecagnano Faiano
13)    Associazione Paesaggi Narranti
14)    Pro Loco Pontecagnano Faiano
15)    Cia Salerno
16)    Copagri Salerno
17)    Pro Loco San Mango Piemonte
18)    Pro Loco Giffoni Valle Piana
19)    Cea (Centro Educazione Ambientale) Associazione Southland
20)    Associazione Rareca Aps
21)    Coldiretti Salerno
22)    Bcc Campania Centro Cassa Rurale
23)    Associazione Made in Gauro
24)    Associazione Centro Turistico Giovanile
25)    Pro Loco Castiglione del Genovesi

Il Tavolo Tecnico, Coordinato dal Direttore del GAL dott. agr. Eligio Troisi si avvale del supporto scientifico del Gruppo di Tecnica e Pianificazione Urbanistica di UNISA – Dipartimento di Ingegneria, nelle persone del Prof. Roberto Gerundo, Prof. Isidoro Fasolino e Ing. PHD Student Federica Cicalese, nonché dell’Istituto Nazionale di Urbanistica – Sezione Campania, nella persona del Presidente Prof. Pasquale Del Toro; e si avvalgono del supporto del Prof. Giacomo Viccione, cattedra di Ingegneria Idraulica di UNISA.

Con decisione del Comitato Promotore del 04/06/2025 si è istituita la Cabina di Regia (CdR) del CdF Picentino, al fine di velocizzare le procedure amministrative, affidandole il ruolo di soggetto gestionale intermedio tra la platea dei sottoscrittori il Comitato Promotore (25 soggetti tra componente pubblica e provata) ed i soggetti di rappresentanza: il Coordinatore del CP, Comune di Pontecagnano Faiano e la Tecnostruttura di supporto, il GAL Colline Salernitane.

Criticità rilevate

Il massiccio dei Picentini, bene ambientale tutelato dall’Ente Parco, deve la sua stabilità alle coltivazioni tradizionali come nocciolo e castagno, che svolgono un ruolo cruciale nella difesa idrogeologica.

In passato, l’abbandono di queste pratiche agricole per scarsa redditività ha causato spopolamento e degrado, minacciando l’equilibrio del territorio e le opere di sistemazione del suolo costruite da generazioni.

La consapevolezza di questo declino ha portato a un recupero delle colture tipiche (nocciolo, olivo), generando nuova stabilità fisica, culturale ed economica. Queste colture permanenti, oltre a stabilizzare i versanti, offrono redditività a lungo termine.

Oggi, anche per questo territorio, la criticità maggiore è il cambiamento climatico, che provoca un’alternanza di precipitazioni intense e lunghi periodi di siccità. Questo determina un crescente e diffuso rischio di desertificazione. Per contrastarlo, sono essenziali interventi strutturali su piccola scala per l’accumulo idrico, così da permettere irrigazioni di soccorso nei periodi aridi.

Soluzioni proposte e adottate

Dal confronto con gli stakeholder del Comitato Promotore sono emerse 19 proposte di intervento prioritarie: 13 presentate da enti pubblici e 6 da soggetti privati, a cui si aggiunge l’impegno di altre associazioni a sviluppare future idee progettuali. Per ciascuna proposta è stata predisposta una scheda dettagliata che ne descrive l’ente proponente, l’area di riferimento, le problematiche, gli obiettivi, le azioni, gli impatti attesi, i costi e le tempistiche.

Il tema centrale di tutti gli interventi è la “Riqualificazione fluviale“, considerata uno strumento strategico per lo sviluppo del territorio attraverso il ripristino delle funzionalità ecologiche dei corsi d’acqua. Gli obiettivi generali, in linea con il documento d’intenti, sono:

    1. Tutelare l’ecosistema fluviale e il paesaggio.
    2. Gestire e manutenere il territorio e il contesto fluviale.
    3. Recuperare aree degradate o in stato di abbandono.
    4. Realizzare infrastrutture per la fruizione sostenibile delle aree fluviali.

Per raggiungere tali scopi, sono state delineate azioni specifiche:

Valorizzazione del fiume Picentino come risorsa per agricoltura, ambiente e comunità, attraverso il recupero di reti irrigue, spazi naturali, parchi fluviali e percorsi ciclo-pedonali.

Messa in sicurezza dal rischio idrogeologico, con interventi di sistemazione idraulica, rinaturalizzazione di alveo e sponde, e valorizzazione delle opere idrauliche esistenti.

Gestione efficiente e integrata della risorsa idrica. In questo ambito spicca l’intervento proposto da Confagricoltura e curato dall’Università di Salerno per modernizzare la rete di distribuzione irrigua. Il progetto mira a superare metodologie obsolete per incrementare notevolmente la superficie irrigabile a parità di risorsa idrica derivata.

Infine, si sottolinea che alcuni progetti, sia di piccola che di grande portata, hanno già completato la fase di progettazione e sono quindi immediatamente o celermente cantierabili.