ASL, Scuole, Territorio, un partenariato compatto, coeso e propositivo per proiettare il lavoro di questi anni, sulla sana alimentazione, nella dimensione della qualità ambientale territoriale.

ASL, Scuole, Territorio, un partenariato compatto, coeso e propositivo per proiettare il lavoro di questi anni, sulla sana alimentazione, nella dimensione della qualità ambientale territoriale.

Si è svolta, mercoledì 1 aprile 2026, presso la sede del GAL Colline Salernitane la riunione programmatica del partenariato SRG06 Programmazione 2023/27-29 composto dal GAL Colline Salernitane, dall’ASL di Salerno e da tutti gli Istituti scolastici comprensivi di primo e secondo grado dell’Area Leader Picentini, l’incontro finalizzato a definire le linee di indirizzo della collaborazione tra GAL e Istituzioni scolastiche, in continuità con la positiva esperienza maturata negli anni precedenti con il progetto “CREA MED – sulla Dieta Mediterranea programma di eventi formativi che ha rappresentato, in Campania un modello virtuoso di interazione e integrazione tra i soggetti della comunità educante.

Il Direttore del GAL, Eligio Troisi, nel salutare i Dirigenti degli Istituti scolastici comprensivi di Primo e Secondo grado dell’Area Leader Picentini presenti in sala con i loro alunni e nel portare il saluto del Presidente Antonio Giuliano, assente per problemi di salute, ha anticipato che la programmazione in essere finalizzerà il rapporto collaborativo del partenariato ampliando il concetto di qualità alimentare alla qualità ambientale. Su questi elementi si programmeranno gli incontri informativi/formativi con le Scuole del territorio e con l’ASL di Salerno nel quadro di una consapevolezza che i cibi sani richiedono processi produttivi sostenibili su piano ambientale e rispettosi della salute degli operatoti e dei consumatori. Il Territorio dei Picentini, ha continuato Troisi, ha le caratteristiche per puntare ad una Certificazione di Qualità Ambientale, su questa sfida tutti gli attori locali e le istituzioni devo ritenersi impegnati.

Far conoscere la propria identità passa anche attraverso le eccellenze che caratterizzano un territorio. È questo il messaggio centrale promosso dalla dottoressa Marianna Rizzo, autrice del Vademecum sulla Dieta Mediterranea, che pone l’attenzione sul valore unico delle risorse locali del territorio picentino, ricco di tradizioni e prodotti di altissima qualità.

Non si tratta soltanto di valorizzare ciò che si ha, ma di trasformarlo in uno strumento concreto per il benessere quotidiano. In quest’ottica nasce un vero e proprio vademecum che non deve essere solo un aiuto alla sana alimentazione, ma deve diventare un modo di vivere. Un approccio che unisce consapevolezza, cultura e salute.

Fondamentale, infatti, è il ruolo dei prodotti di qualità del territorio: l’olio EVO DOP delle Colline Salernitane simbolo della dieta mediterranea, la Nocciola di Giffoni IGP, eccellenza riconosciuta; e la mela annurca, preziosa per le sue proprietà nutrizionali. Alimenti che non rappresentano non solo tradizione, ma veri e propri alleati per il benessere.

Alla base di tutto resta un concetto chiave: l’importanza della prevenzione. Prendersi cura di sé attraverso scelte alimentari corrette e uno stile di vita sano significa investire nel proprio futuro, riducendo i rischi e migliorando la qualità della vita.

In questo percorso, il legame tra territorio e salute diventa fondamentale: conoscere, scegliere e valorizzare le eccellenze locali non è solo una questione culturale, ma un passo concreto verso una vita più sana e consapevole.

La Dott.ssa Rosa Maria Zampetti, Dirigente Responsabile U.O.S.D. Promozione della salute ASL Salerno, nel suo intervento si è soffermata sull’educazione alimentare, la famiglia ed il Territorio al centro del Benessere. 

“Un sentito ringraziamento al GAL, che attraverso progetti mirati, come quello dedicato alla Dieta Mediterranea, continua a promuovere lo sviluppo del territorio picentino, ponendo la scuola in una posizione privilegiata. È proprio tra i banchi, infatti, che si costruiscono le basi culturali e comportamentali delle nuove generazioni”.

Ma il punto di partenza resta una domanda semplice quanto fondamentale: cosa i genitori vi fanno mangiare? Secondo la dottoressa Zampetti, sono proprio loro i veri protagonisti di una sana alimentazione. Le abitudini alimentari dei più giovani nascono e si consolidano in famiglia, rendendo il ruolo dei genitori determinante.

In questo percorso educativo, i ragazzi devono diventare veri e propri ambasciatori di uno stile di vita sano, grazie al supporto della Scuola e delle Istituzioni ed  un’impostazione corretta ricevuta in casa. La consapevolezza alimentare, infatti, non è solo una scelta individuale, ma un valore che può essere trasmesso e condiviso.

Ad una sana alimentazione è necessario associare anche l’attività fisica, elemento imprescindibile per il benessere complessivo della persona. Movimento e corretta nutrizione rappresentano un binomio inscindibile, soprattutto nelle fasi di crescita.

A conclusione gli interventi programmatici dei Dirigenti Scolastici, Teresa Sorrentino dell’Istituto Giovan Camillo Gloriosi, Carmela Santarcangelo dell’Istituto Profagri, Angela Augusto dell’Istituto A. Genovesi e Mariateresa Tedesco I. C. di Montecorvino Rovella/Acerno.

La mattinata si è conclusa con la degustazione dei croccati alla Nocciola di Giffoni IGP a cura dell’azienda Nobile di Carmando Giuseppina, di Giffoni Sei Casali ed è stato anche l’occasione piacevole per scambiarsi gli auguri di una serena e Santa Pasqua.