La tavola rotonda sul Manifesto di Giffoni del GAL Colline Salernitane catalizza l’attenzione all’Exposele

La tavola rotonda sul Manifesto di Giffoni del GAL Colline Salernitane catalizza l’attenzione all’Exposele

 Una Grande partecipazione alla tavola rotonda, organizzata dal GAL   nell’ambito della fiera Exposele, dal titolo “Il Manifesto di Giffoni – 10 punti su cui progettare la politica integrata 2028-2034”, il dibattito di grande attualità perchè allunga lo sguardo sulla nuova programmazione dei Fondi comunitari, ha acceso un confronto attento e partecipato, non solo degli autorevoli relatori della tavola rotonda: il Presidente del GAL Antonio Giuliano, l’introduzione del Direttore Eligio Troisi, della professoressa Teresa Del giudice, che ha tenuto la relazione introduttiva, a cui si sono susseguiti gli interventi della prof.ssa Enrica De Falco, del Prof. Giuseppe Marotta, del Dirigente Ferdinando Gandolfi;  dell’Assessora Maria Carmela Serluca, della Senatrice Anna Bilotti e per le sintesi conclusive dell’Assessore Fulvio Bonavitacol; e diversi gli spunti di partecipazione di Amministratori locali, tecnici e dirigenti, nutrita la partecipazione di tanti professionisti degli Ordini degli Agronomi.

I lavori sono stai aperti dal Direttore del GAL Eligio Troisi che ha dato subito la parola al Presidente del GAL e Sindaco di Giffoni Valle Piana Antonio Giuliano il quale, nel porgere il saluto istituzionale ha ringraziato   i presenti per aver accettato l’invito, in particolar modo i due Assessori regionali: Maria Carmela Serluca e Fulvio Bonavitacola ha sottolineato l’importanza del Manifesto di Giffoni, dai cui punti programmatici si innesta la necessità di una più forte sinergia tra i comuni del Territorio, per raggiungere obiettivi condivisi, perché, ha sottolineato- “la sfida della nuova programmazione con il Fondo Unico richiede maggiore capacità e concretezza di azione ed in questo il GAL Colline Salernitane si può ritenere una buon esempio su cui costruire una maggiore coesione territoriale”.

La professoressa Teresa Del Giudice, titolare della cattedra di Economia e Politica Agraria UNINA, con l’ausilio di slide ha presentato alla platea i dieci punti del Manifesto di Giffoni, dichiarando “I tempi sono cambiati, rispetto agli anni passati. Oggi abbiamo cambiamenti climatici, demografici, economici, generazionali. Occorre codificare le aree interne rurali per migliorare il sistema produttivo, cosa che il GAL Colline Salernitane ha messo in atto da tempo e sta dimostrando, nei fatti, una concreta ricaduta a favore dell’economia locale”.

La professoressa Enrica De Falco, docente di Agronomia e Coltivazioni Erbacee, Dipartimento di Farmacia – Area Agraria, UNISA ha rimarcato il concetto dei cambiamenti climatici, spiegando che l’Università deve diventare, non solo un luogo dove i giovani devono apprendere le nozioni fondamentali per governare le problematiche ambientali, ma creare le condizioni e le competenze per adottare modelli, sul campo, per la salvaguardia delle nostre produzioni e delle nostre foreste.

Il Dirigente Ferdinando Gandolfi Dirigente Regione Campania Assessorato all’Agricoltura, ha fatto il punto sullo stato della attuazione della strategia Leader rimarcando che in un quadro di difficolta e ritardi, la Campania, con riferimento anche a molti GAL che stanno lavorando alacremente, ha raggiunto già significativi obiettivi di spesa. Ha inoltre sottolineato un concetto fondamentale: “ Nelle aree rurali, uno dei fattori più importanti è lo spazio, occorre mettere in connessione il fattore spazio con le dimensioni urbane, migliorando le condizioni di vita dei grandi agglomerati urbani e, contestualmente, “riabitare” la montagna per fermare lo spopolamento.

L’Assessora Maria Carmela Serluca, Assessorato all’Agricoltura ha sottolineato l’impegno dell’assessorato vicino ai territori rurali per sostenere le iniziative concrete e virtuosi anche dei Gruppi di Azioni Locale ed ha sottolineato l’impegno dell’Assessorato affinché anche nel “Manifesto di Firenze” sia affermato il principio che, il sostegno a favore dell’agricoltura non deve interessare solo le grandi organizzazioni e le grandi aziende, ma parimenti sostenere, con altrettanto impegno, i piccoli agricoltori del Sud e salvaguardare le produzioni mediterranee.

La Senatrice Anna Bilotti, graditissima ospite, nel ringraziare il Sindaco di Giffoni Valle Piana e Presidente del GAL Antonio Giuliano, ha sottolineato il rischio elevato del Fondo Unico Comunitario che potrebbe portare a ulteriori sottrazioni di risorse, soprattutto per il Mezzogiorno e le aree interne. Ha dichiarato il suo orgoglio ad essere presente all’incontro, nel momento in cui ha appreso di questa iniziativa che titola il “Manifesto di Giffoni”, ha informato la platea del suo impegno costante a favore della corilicoltura con una proposta di legge a sua firma che ha già avviato l’iter parlamentare ed un’ emendamento alla Legge finanziaria per appostare risorse a favore del settore corilicolo.

Il Prof. Giuseppe Marotta, Professore Emerito dell’Università degli Studi del Sannio e Accademico dei Georgofili,  ha sottolineato la necessità di una maggiore coesione e concretezza sui Territori, perché- ha dichiarato- gli obiettivi di spesa non bastano più, bisogna porsi obiettivi di qualità e di efficacia della spesa.

Le conclusioni sono state affidate all’ Assessore Fulvio Bonavitacola, Assessorato alle Attività Produttive ed allo Sviluppo Economico, il quale ha ringraziato il GAL per aver creato un momento così importante  di confronto su argomentazioni vere e concrete.La presenza delle università è un elemento di ulteriore interesse perchè c’è sempre da apprendere nel confronto. Ha dichiarato che le sfide dei cambiamenti climatici, delle crisi idriche e le problematiche energetiche, nonché la capacità di ricorrere al recupero e riciclo degli scarti dell’agricoltura, rientrano, se si riflette, in una unica strategia che non può essere affrontata dalla singola azienda o dalla singola istituzione, ma è necessario ed indispensabile fare rete. In questo i GAL rappresentano uno strumento utile perché sono già sintesi di componente pubblica e privata insieme e possono essere di grande utilità ed efficace al fianco delle Istituzioni locali.

“Il GAL Colline Salernitane sta dimostrando in questi anni, di saper interpretare queste esigenze del Territorio e si auspica che la coesione territoriale e la capacità di fare rete possa ulteriormente consolidarsi, anche per affrontare le sfide e le problematiche della nuova programmazione comunitaria e dei rischi che comporta soprattutto la novità del Fondo unico”, ha concluso l’Assessore Fulvio Bonavitacola.

Infine i relatori hanno giustificato l’assenza del Presidente Regionale Campania UNCEM, Vincenzo Luciano, che ha comunicato il suo impedimento per problemi di salute.