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Abitanti:
1014
Superficie: 14 Kmq
Altitudine: 650 m.s.l.m.
C.A.P.: 84020
Municipio: Via F. Di Donato, 16 - Tel. 0828.911003 Fax 0828.911427
Ufficio Postale: Via Provinciale, 16 - Tel. 0828.911017
Santo Patrono: San Nicola il 6 Dicembre
Sito
web del comune |
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| CASTELNUOVO
DI CONZA |
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Il territorio comunale si estende nella catena dei Monti Picentini ed è ricco di noccioleti, castagneti, boschi cedui, cerreti, e faggete d'alto fusto.
La fauna abbonda di cinghiali, volpi, lepri, martore, tassi, ghiri, poiane, merli, ghiandaie, fringuelli, pettirossi, cinciallegre, e qualche fagiano. |
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La
Storia
Il territorio di Castelnuovo di Conza è ricco di testimonianze storiche, come si evince dai reperti archeologici risalenti all’età della pietra e rinvenuti alla località Buoninventre e alla località Cupole, in cui sono state trovate tombe, vasi e monete romane. Le zone dove si svilupparono agglomerati furono Torre, Buoninventre e Castelnuovo di Conza.
Torre era fornito di castello, costruito dai Longobardi e riadattato dai Normanni. Doveva essere sicuramente ben fortificato, se riuscì a resistere alle incursioni saracene dell'883 e al terremoto del 25 ottobre del 990. Questo dato ci viene confermato sia da quello che ancora oggi rimane delle mura possenti del sistema difensivo, sia dal fatto che lo troviamo incluso nel 1168, periodo Normanno, fra i possedimenti del conte Gionata di Balvano, il quale a sua volta concesse la borgata sotto la giurisdizione del suffeudatario Filippo Torricella. Intorno al XII secolo il paese è sotto la giurisdizione spirituale del vescovo di Conza.
Con il passare degli anni fu lentamente abbandonato dai suoi abitanti fin quando nel XVII secolo fu definitivamente lasciato al suo destino. Di questa località la memoria popolare racconta che fu invasa dai serpenti, costringendo i suoi abitanti a fuggire. Una parte edificò l'odierna Castelnuovo di Conza, e un'altra costruì Santomenna. Buoninventre, nel 1168, faceva parte della contea di Conza, sotto la signoria del conte Gionata di Balvano. Subì, agli inizi del 1200, il terremoto, che la rovinò in parte, ma non del tutto, dato che alla fine dell'anno la troviamo sotto la giurisdizione del vescovo di Conza, Pantaleone. Nel 1375 era fra le proprietà del feudo dei nobili Arcuccia. In seguito lo
troviamo tra i feudi di Caposele. Nei primi anni del XV secolo e in possesso di Luigi II Gesualdo, che lo trasmette al suo discendente Sansonetto, che a sua volta lo passa a Nicolò II. Nei primi anni del XV secolo e in possesso di Luigi II Gesualdo, che lo trasmette al suo discendente Sansonetto, che a sua volta lo passa a Nicolò Il 17 aprile 1480 è un feudo della contea di Conza, governata da Luigi III. Nel 1495 è ancora un feudo della famiglia Gesualdo. Ultimo feudatario della famiglia Gesualdo fu Fabrizio, dato che, nel 1518, anche questa località fu abbandonata, diventando un feudo rustico. Per quasi un secolo e mezzo fu utilizzata solo per il pascolo e la coltura, fin quando nel 1668 divenne proprietà di un certo Giambattista Ludovisi. Nel XVII secolo era ormai totalmente distrutta e il suo ricco territorio ritornò ad essere usato per gli usi agricoli. Nel 1806, con la caduta della feudalità, divenne un bene personale del Marchese D'ayala-Valva. Di questo luogo, pieno di edifici, non è rimasto che le mura del tratto alto del castello medioevale e frammenti di vasi e tegole. Attualmente questa zona rientra fra i beni del comune di Caposele. |
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Da
visitare
Distrutto completamente dal terremoto del 1980, sono rimasti a testimoniare il suo passato i siti archeologici, che si trovano nelle località Cupone, Torretta e San Ilarione. Nelle tre località sono venuti alla luce diversi reperti, quali vasellami e ciottoli di ceramica a vernice nera, risalenti al IV-V sec. a.C., nonché un insediamento sannitico dello stesso periodo; i materiali archeologici sono ospitati nel Museo Provinciale di Salerno. Inoltre, in località San Ilarione, vi sono i resti di un castello di origine longobarda che fu ricostruito in epoca normanna, nonché, secondo studi archeologi, vi era il tempio Conzano di Giove Vicilino. |
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Manifestazioni
A Castelnuovo di Conza dal 10 al 12 settembre si festeggiano San Rocco, San Vito e l’Immacolata Concezione e negli stessi giorni si svolge anche la Festa dell'Emigrante. Il 6 dicembre si celebra la festa di San Nicola patrono del luogo. |
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